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"Ai miei lettori di ieri e di oggi, grato per la loro speciale attenzione."

un letto sfatto è ben fatto

Pubblicato da bajraktari su 2 febbraio 2010

Io sono uno di quelli che non fanno il letto la mattina da dieci anni, da quando sono uscito dal seminario dei padri Vincenziani di Rreshen Albania. Stavo pensando di prendere certi impegni ma mi pare che sono sulla stada giusta visto il risultato dei ricercatori inglesi.

Un gruppo di ricercatori inglesi sostiene infatti che lasciare il letto disfatto ha un effetto positivo sulla salute, in quanto le lenzuola perdono l’umidità che si è concentrata nel corso della notte per via del calore prodotto dal corpo umano, costringendo così gli acari a fare a meno del loro nutrimento e a morire. Ogni letto può arrivare ad ospitare l’inquietante cifra di un milione e mezzo di acari della polvere, invisibili all’occhio umano perché lunghi meno di un millimetro, ma comunque pericolosi dal momento che si nutrono, oltre che di vapore acqueo, anche di minuscole particelle di epidermide e soprattutto producono allergeni che vengono inalati durante il sonno. Gli acari vivono in condizioni ideali durante la notte, quando l’umidità è assicurata dalla presenza umana, oppure quando il letto viene subito ricoperto da lenzuola e piumoni, impedendo così l’aerazione e la ricostituzione di un microclima più secco. Il dott. Stephen Pretlove della Kingston University di Londra ha messo a punto, coadiuvato dalla propria équipe, un modello matematico per seguire l’evoluzione della presenza degli acari in seguito ai cambiamenti nell’ambiente domestico: “sappiamo che gli acari possono sopravvivere solo sottraendo acqua all’atmosfera. Per farlo, usano piccole ghiandole poste sulla superficie del loro corpo. Una semplice abitudine come lasciare il letto sfatto durante il giorno elimina l’umidità dalle coperte e dal materasso, disidratando e uccidendo gli acari”. Nella prossima fase della ricerca, i medici inglesi verificheranno sul campo la loro ipotesi, distribuendo nelle case di un gruppo di volontari colonie di acari, per cercare di comprendere come il comportamento degli esseri umani ne condiziona l’esistenza e quindi, in prospettiva, organizzare la quotidianità in case più sane e con meno fonti di allergie.

A casa mia sono benvenuti ma gli averto che in soggiorno si fuma… (che schifo).

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Sesso e stimolazione: medici francesi hanno individuato il punto G

Pubblicato da bajraktari su 31 gennaio 2010

Ebbene sì, dopo la smentita è arrivata al conferma. Il punto G esiste, ma ha alcune caratteristiche che non lo rendono uguale per tutte le donne

Punto G questo sconosciuto. C’è chi rinnega la sua presenza e chi, invece, è convinto che questa particolare zona erogena esiste. I medici francesi fanno parte di quest’ultimi e, tale scoperta, riapre le ultime ricerche che lo avevano dato per frutto di pura immaginazione. Si sono soffermati sul fatto che non è detto che debba necessariamente provocare l’orgasmo, che le dimensioni possono cambiare da soggetto a soggetto e che non sia nello stesso posto per tutti.

A sostenerlo è il dottor Sylvain Mimoun che critica la ricerca degli inglesi del King’s College di Londra. «Quello studio è partito da una falsa pista. Ci sono tre idee false sul punto-G: pensare che stia nello stesso posto in tutte le donne, che abbia la dimensione fissa di una moneta da 50 centesimi d’euro e che provochi sempre un orgasmo. Invece non è mai stato così», spiega il promotore di questa nuova visione della sfera erogena femminile. Il punto G esiste, ma non ha una collocazione precisa. È probabile che l’automasturbazione possa far riconoscere e, quindi, trovare questa zona posta, orientativamente, a tre centimenti dall’entrata della vagina.

Oramai non si sa più a chi credere. È un mito che ha riguardato studiosi e dipartimenti di medicina di diverse parti del mondo. Addirittura il professore Emanuele Jannini, ricercatore e docente di sessuologia medica all’università dell’Aquila, riuscì a “fotografarlo” grazie ad un’ecografia trans vaginale. Il dibattito resta comunque aperto. Le tesi e le “visioni” non cesseranno d’esistere, sta solo a noi decidere a cosa credere.

( fonte: Roberta Santoro  http://donna.fanpage.it/)

“LA VERA RISPOSTA STA NEI VOSTRI COMMENTI”

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Fateci girare, non prendeteci in giro!

Pubblicato da bajraktari su 26 gennaio 2010

Fino a ieri mi illudevo di vivere in una città ordinata e ben organizzata ma la smentita mi è stata chiara e si è rafforzata ogni qual volta ultimamente ho riflettuto sulla gestione di questa città. Mi vorrei soffermare su uno degli organi più rappresantativi di questo comune: la Polizia Municipale. A fine Dicembre del 2009 a Parma ha nevicato: l’intera città si è trovata in un caos enorme e più che mai, a mio avviso, ci sarebbe stato bisogno della polizia municipale per le strade in quanto a causa della neve la segnaletica non era visibile chiaramente. Su questo aspetto tutti i residenti di Parma hanno notato la assoluta latitanza dei vigili.Proprio nei momenti di più grande bisogno questi non si sono fatti vedere perchè, a mio parere, il loro unico obiettivo non è di servire i cittadini e seguire le varie problematiche della viabilità risolvendole ma è quello di fare incassi il più possibile multando ogni malcapitato che si trovi a dover parcheggiare in posti non previsti a causa dello scarso numero di parcheggi rispetto ai fabbisogni della città. La loro tipica giornata lavorativa è quella in buone condizioni climatiche, con il blocchetto in mano pronti a scatenarsi multando la gente. Secondo me prima di preoccuparsi a fare le multe dovrebbero preoccuparsi di mettere le strade a posto e poter consentire ai cittadini di parcheggiare, di verificare se la violazione è avvenuta per una carenza strutturale del comune stesso, per esempio, che vende i pochi posti auto in città a prezzi orari carissimi. Mi amareggia la filosofia del comandante di questo corpo di polizia in quanto non si preoccupa, avendone il dovere, di risolvere i problemi per il bene dei cittadini ma solo di gonfiare le casse del comune gravando ancora una volta sui più deboli. Prima di scrivere questo post sono andato a curiosare sul sito web della polizia municipale e devo dire che sono rimasto deluso in quanto nel 2010 questo corpo di polizia non ha una pagina web completa e strutturata,o meglio, dispone del sistema del pagamento delle multe on-line ma non non informa adeguatamente i cittadini.

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