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-13 non Gradi, ma Persone.

E’ da una settimana che volevo scrivere questo post ma per scarso tempo a disposizione riesco a a farlo adesso stando sotto le coperte e con il riscaldamento acceso. Ci tengo a sottolineare ‘sotto le coperte e con il riscaldamento acceso’ perché purtroppo questo freddo ha portato via 13 vite accertate e tanti comuni sono senza luce e acqua, senza beni primari quindi.

Una settimana fa quando volevo scrivere il post ero ispirato da un episodio INPS, in una sede INPS che conosco avevano sospeso il servizio pubblico perché erano senza riscaldamento nonostante non facesse freddo come in questi giorni. Quando ho avuto la notizia che dei dipendenti INPS raccomandati, ben pagati e con il posto di lavoro a vita,come direbbe Mario Monti, il mio primo pensiero è andato a tutti i lavoratori precari, sottopagati dei cantieri navali e edili.

L’altro fatto ridicolo è quello odierno, i commenti del sindaco della capitale Gianni Alemanno e il capo della protezione civile Franco Gabrielli. Nel sentire questi dibattiti da fancazzisti (che il più fancazzista non si sa chi sia dei due) mi viene in mente quanto detto in una cena amichevole un mio amico: i cattolici sono famosi per dare la colpa agli altri.      @bajrak

Changing World

Il mondo sta cambiando o meglio il mondo è cambiato.

E’ cambiato da quando gli albanesi vanno in tutta Europa senza visto parcheggiando i gommoni sulle belle coste dell’Albania.
Il mondo è cambiato da quando gli italiani vanno a lavorare in Albania.

E infatti è in corso una contro-tendenza a portare le produzioni in Albania mentre in Italia il mercato del lavoro si fa sempre più difficile e non conveniente anche perché l’imposizione fiscale è ormai al 52% senza garantire più alcun servizio pubblico affidabile: non i trasporti, non la sanità, non la scuola, non le amministrazioni comunali che si fanno pagare marche da bollo anche per un semplice certificato storico di residenza. Tutto ormai viene pagato due volte dai lavoratori.

Gian Antonio Stella dovrebbe scrivere un altro libro, “oggi gli albanesi siamo noi”, ormai è obsoleto “quando gli albanesi eravamo noi”.

Se potessi votare…

Se potessi votare andrei volentieri al referendum abrogativo del 12 e13 Giugno 2011.
Votare ‘si’ per dire ‘no’ all’energia nucleare, alla privatizzazione dell’acqua e al legittimo impedimento.
E’ molto importante partecipare per raggiungere il quorum nonostante il fatto che il berlusconismo l’abbia spostato nel cuore dell’estate.
Italiani usate l’unico mezzo per reagire in modo diretto alle decisioni della politica altrimenti la dittatura di Berlusconi continuerà a sottometterci con le sue leggi ad personam e per il bene del suo partito. Date allo psico-nano il secondo schiaffo come diceva il suo Ministro degli Interni Maroni.
Proprio oggi ci troviamo in una situazione nella quale non possiamo più mangiare nemmeno la verdura fresca cruda: colpa di politiche sbagliate e speculative della stessa natura di quelle che questo governo continua a favorire.

Ho votato ma non ho contato.

Due settimane fa a quest’ora ero in Albania per votare dopo aver riflettuto sul fatto che il mio parere di 2 anni fa, quello di far parte del partito dei non votanti, fu contestato da diversi lettori del blog. Io sostenevo che anche chi non vota ha delle ragioni molto fondate ed è molto democratico non votare. Nessuno dei candidati mi piace, vuoi per il curriculum che ha, vuoi per le promesse che fa e non mantiene.
Il giorno 8 maggio ho votato il meno peggio, ma anche facendo così non si sa se ho fatto bene o male perché il mio voto, quindi la mia volontà, non si sa che fine farà o se veramente sarà contato.
Sono passati 15 giorni e non sappiamo ancora i risultati della grande capitale Tirana.
Subito dopo la chiusura dei seggi ebbi una chiamata che mi disse che aveva vinto Basha per 20 voti e anche ieri sera un altra chiamata che è in vantaggio di 99 voti, tutte da fonti non ufficiali.
Vorrei paragonare l’Albania con il paese di fronte, in Italia si è votato una settimana dopo, ci sono già i risultati, si rivoterà nei comuni a ballottaggio e risultati arriveranno prima del paese delle aquile.

Kadare ha mandato una lettera a Basha in cui lo invita a ritirarsi, Lui ha replicato che il suo ritirarsi sarebbe anti-democratico.

Intanto una cosa è certa: mentre loro fanno finta di contare e di protestare nei primi quattro mesi del 2011 il debito pubblico è aumentato di 2,9 miliardi di lekë, e questa è una notizia preoccupante sia per chi sostiene Rama che Basha.

Un altro fatto preoccupante sono le proteste sollecitate dal solito Rama, si sono sempre dimostrate violente e hanno portato a vittime. Non sarebbe meglio a questo punto portare i due contendenti in un “ring” a combattere fisicamente e non i poveri cittadini nelle piazze di Madre Teresa e di Scanderbeg???

Mi scusi Cavaliere, adesso andiamo avanti Noi

Vado avanti, vado avanti, vado avanti……’.
Ma a forza di correre nell’unica direzione prima o poi il guerriero presidente del consiglio si farà male da solo.
Nonostante gli scandali evidenti agli occhi di tutto il mondo, la disperazione economica degli italiani ai quali lui sbatte in faccia i milioni pubblici elargiti per divertirsi togliendoli dalle loro tasche e ai processi; il cavaliere ossessionato dal sesso continua a governare perché è l’unica possibilità di fuga che ha. E’ capace di consegnare il paese a Gheddafi o a Umberto Bossi se non dovessero bastare gli acquisti degli ex alleati Finiani.

Ormai è chiara a tutto il mondo la cattiva gestione del Paese e anche la consapevolezza che ne hanno gli Italiani, eppure tutto questo non è sufficiente per cacciarlo dalla amata poltrona. Pare che niente riesca a buttarlo giù visto il suo potere economico, politico e di corruzione in grado di acquistare i valori e la dignità di qualsiasi italiano dopo averlo ridotto in stato di bisogno. Dico così non per offendere il popolo italiano ma per rendere l’idea di quello che sta vergognosamente succedendo in un paese nel quale una vergogna così inaudita non si era mai provata.
Il Vaticano e l’America hanno già i loro problemi e non sembrano voler appoggiare Silvione in questi giorni difficili.
L’unico motivo che il cavaliere (cavaliere a tutti gli effetti perchè lo ha dimostrato con le buste gonfie di soldi e gioielli alle persone di sesso femminile ) ha di continuare ad andare avanti è l’orgoglio umano, ma un orgoglio che di dignitoso ha ben poco visto che serve a mascherare la sua paura di affrontare processi nei quali già sa di essere colpevole.

L’unico mezzo che gli permette di continuare a coltivare questo incubo è la sua filosofia di non volere controlli né controllati, atteggiamento tipico del governo tiraniano.
Per Berlusca democrazia vuol dire fare quello che vuole con gli italiani e con il loro destino, comprarsi lo loro figlie mentre fa perdere il lavoro ai loro papà e rimbambisce le mamme con i suoi programmi televisivi, trascurando la vecchia tradizione civile per la quale Democrazia significa ” qualunque cosa che pretenda che gli altri facciano a te, falla tu per loro”.
Di sicuro su Berlusconi c’è molto da dire visto che è responsabile degli ultimi dieci anni di storia italiana e che per 8 anni ha avuto il timone dello stivale che sta affondando.

Ho conosciuto un avvocato al bar che mi diceva ‘la prima volta l’ho votato, poi la seconda l’ho votato ancora convinto che non gli avevano dato tempo. Ci credevo e andando avanti non capivo perché la sanità peggiorasse e diventasse sempre più a pagamento, la scuola naufragasse tornando a modelli arcaici di didattica e organizzazione, l’Inps vendesse le sue proprietà, gli inceneritori crescessero come funghi senza che si risolvesse il problema dei rifiuti, le tasse statali fossero aumentate per lasciare alle regioni il compito di metterne di molto più alte, le piccole imprese chiudessero, i negozi fossero sempre in saldo, le grandi aziende andassero a produrre altrove lasciando milioni di persone senza lavoro e senza alcuna speranza, le famiglie vivessero sempre più con le pensioni dei loro anziani, i giovani non avessero l’opportunità di continuare gli studi, le vacanze si accorciassero sempre di più fino a sparire. Concorsi truccati, la Protezione Civile corrotta, i parlamentari dormienti in aule vuote, leggi fatte per salvare solo lui che applicate alla società hanno creato ingiustizie immense, passaggi al digitale per farci comprare i suoi decoder e vedere la sua TV che ci diceva solo che andava tutto bene a dispetto di quel che vedevamo fuori per strada e nel mondo.Vedevo la società cambiare e impoverirsi e mi chiedevo cosa stesse facendo lui mentre tutto un Paese cadeva nella miseria. Poi è venuto fuori lo scandalo di anni di Bunga Bunga e lì ho capito che, in un modo o nell’altro, ci ha fottuti tutti’.

Io vado avanti, e andrò sempre avanti per portare la mia opinione in mezzo a voi tramite il blog, ma anche voi continuate a commentare e a frenarmi nei ragionamenti sbagliati con vostre testimonianze e punti di vista.

A A A Italia: cercasi uomini convenienti

Nuovo decreto flussi da 100mila posti per l’assunzione di colf, badanti e lavoratori subordinati extracomunitari stranieri .
Il provvedimento di programmazione che autorizza de gli ingressi è stato firmato a fine novembre, per rispettare il timing previsto d e a lla programmazione annuale delle quote, ma la notizia è trapelata solo ieri durante la presentazione del Rapporto annuale della Fondazione Ismu, a Milano. Dopo l’esame della Corte dei conti il decreto dovrebbe approdare in « Gazzetta Ufficiale » entro fine anno.
Subito dopo ci sarà un nuovo click day: la data non è ufficiale, ma si svolgerà molto probabilmente a febbraio …. questo e altro leggevo stamattina sul sole 24 ore.
Ora vi spiego perchè ho intitolato così il post: ogni volta che in Italia c’è bisogno di soldi si fanno entrare delle persone convenienti che sono gli extracomunitari e tutte le volte che le cose vanno male la colpa è di questi ultimi.

L’uomo conveniente è infatti chi è incline a proporsi e a compiere tali cose; e non è rigido nella legge in ciò che porta al peggio, bensì incline a mitigare, anche se può invocare l’aiuto della legge: e una tale disposizione d’animo è la convenienza, la quale è giustizia e non una disposizione diversa dal giusto.

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