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Il mio Paese difficile

Per me, che sono albanese, parlare dell’Albania non è facile, vuoi
perché la realta è triste vuoi perché la verità è scomoda per qualcuno. Dal 1991 ad oggi il mio Paese per la maggior parte ha conosciuto come leader Sali Berisha, il quale nel 1991 è diventato capo del Partito democratico albanese, con cui ha vinto le elezioni nel 1992, nel 1996, nel 2005 e nel 2009. Proprio l’ultimo appuntamento con il voto è stato molto contestato dal rivale del partito socialista albanese Edi Rama. Ora, Berishia continua ad essere al vertice del potere grazie ad uno “strano matrimonio” nelle ultime elezioni con Ilir Meta, che si è dimesso all’inizio dell’anno dopo la diffusione di un video in cui chiede favori su appalti e licenze in cambio di tangenti per 700mila euro.

Fatte queste premesse che rendono l’idea di chi sta al governo e da chi si fa influenzare il nostro Paese, vorrei esprimere il mio parere personale per trovare la verità in un oceano di guai politici.

Giustizia e responsabilità come bene pubblico, meritocrazia come diritto inviolabile e diritti e doveri come equilibrio della vita sociale non sono punti di riferimento per il cittadino albanese e tanto meno per le guide politiche. Se è vero, come è vero, che corruzione e ingiustizia non aiutano a vivere bene e vanno a gravare sui cittadini, ecco dove cercare la causa degli incidenti di questi giorni.

Oggi l’Albania non sta peggio di 2, 10 o 20 anni fa. La corruzione è endemica e tutti i cittadini la vedono sia a destra che a sinistra. La cosa che è cambiata, però, è la consapevolezza degli albanesi. Molti di loro, anche attraverso i parenti emigrati, hanno avuto modo di conoscere altre realtà, altri Paesi, altri Stati. Così, riescono a vedere meglio gli aspetti negativi del potere in Albania e iniziano a protestare.

per www.mixamag.it

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Che il Paese delle Aquile non diventi il Paese delle Paludi

Ho fatto da spettatore prima di intervenire su questo argomento che mi tocca abbastanza da vicino in quanto originario di nord Albania.
Per chi non lo sapesse “il Paese delle Aquile” o “il Paese di fronte” ha incominciato il 2010 nel peggiore dei modi.

Circa 5 mila ettari sono stati allagati per lo straripamento del fiume Drini, lungo il quale sono state costruite tre grandi centrali idriche, da bacini dai quali le autorità sono costrette a far defluire ininterrottamente l’acqua per non mettere a rischio le loro dighe.
La situazione però va peggironado è il premier Berisha ha chiesto aiuto all’Europa e alla Nato. Gli aiuti sono arrivati da tutte le parti e sono grato in particolare agli imprenditori Kosovari i quali hanno dato e dimostrato una grande solidarietà per i fratelli Albanesi.

Come dicevo più in alto, da buono spettatore mi sono fatto le mie idee riguardo a cosa è dovuto e come si sta risolvendo questa brutta situazione in cui versa la regione di Scutari (Shkoder). Mi amareggia molto l’interpretazione dei media e delle parti politiche che in nessun caso dimostrano la serietà di fronte ai cives che li seguono e che gli danno fiducia.

Al mio avviso il governo albanese non è molto efficiente ed attento nei riguardi delle persone che rappresenta. Tante piccole cose negative quando si riuniscono ne fanno una grande il che comporta delle conseguenze a volte irreparabili. Sono convinto che se lo Stato avesse regolato l’edificazione e le centrali idriche questa cosa non avrebbe avuto delle conseguenze così scioccanti.
Mi viene in mente la parala di un cittadino di quelle zone che davanti alle telecamere ha detto: CON IL GOVERNO E CON H2O NON SI SCHERZA. Sicuramente non ha tutti i torti visto la situazione in cui si è trovato e viste le misure che i governi adottano in caso di calamità naturali.
Detto ciò, credo che sia il caso di pensare a delle soluzioni immediate e non soffermarsi in cerca di colpevoli. E’ il caso di stare vicino economicamente a queste persone e sensibilizzare sul fatto che il taglio degli alberi ha tante conseguenze negative, imporre che le case non si debbano costruire senza aver fatto prima uno studio scientifico adeguato di ‘impatto ambientale’.

Grazie a tutte quelle persone che stanno lavorando e contribuendo per risolvere questo problema abbastaza complicato.

“forca e një shteti matet me besimin që ka qytetari ndaj tij”

Para ca ditësh jam kthyer nga Shqiperia dhe si çdo rrugëtim të len përshtypjet e veta, vetem se nuk bëhet fjalë për një shëtitje dosido por për atheun tim të dashur (na mesonte abetaria dikur).

Mua më ishte ngulitur në koke që jemi shume dashamirès ose mikprites por në realitet ngela perseri i zhgënjyer sepse duket sikurse edhe një buzëqeshje duam ta shesim dhe jo ta dhurojme.                

Persa i perket anes politike ku ju lexuesit e blogut tim jeni më ekspert se mua, të gjithë komentoni qeverin Berisha 2 por në këte aspekt mua më lindin ca pyetje. A meriton populli Shqiptare të kete ca perfaqesues më të mire se ata që kemi ku jemi në vete që shesim shprehjen/zgjedhjen më të lirë dhe më të shenjte që Zoti na ka dhuruar ose që votojme për tifozllik dhe jo për pëlqim të një programi politik? (persa i përket programeve politike ishin ca batuta ku thonin që të gjitha partite në Shqiperi kane një program të përbashket: VJEDHJEN).

Ekonomista të medhenjë botëror thone që forca e një shteti matet me besimin që ka qytetari ndaj tij, por në rastin e shteti tone çfare ndodh? Ne nuk kemi besim në të por vetë e kemi zgjedhur, ne e kritikojme por përseri e votojme ose që na kane premtuar një vend pune (ku vendet e punes nuk vijne për meritokraci por parimi i seleksionimit është njoftësia/miqesia ) ose per arsyje parimore (dihet që jame i majte dhe nuk votoj dot ndryshe).

Me pak fjale me vjen keq ta them por vëj re qe jemi popull shume i vështire, nuk është e lehte të na gjendet melodia që na pëlqen. Dëshiroj t’ju ftoj të interpretoni foton

the proto europian pelasgic family of languages

ku ne jemi të paret që i jemi shkëputur trungut të madh Evropian dhe jo kot do jemi të fundit që do i bashkohemi kesaj peme me rrënje të lashta dhe të forta.

Thomas Jefferson thote: “Mbrojtja më e mire e një kombi janë qytetarët e edukuar.” dhe sipas meje këte edukimin duhet ta filloj nga mua duke mos u infuelncuar nga jo ndershmëria e të tjerëve.                                       https://bajrak.wordpress.com/
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