Archivi Blog

dalla pagina Facebook di Pietro Vignali

Gentile Sindaco, visto che si ritiene all’oscuro di tutto e fino a prova contraria le lascio il beneficio del dubbio, la invito seriamente a nome di tante altre persone, a verificare l’andamento di tutto il servizio socio assistenziale( borse lavoro e varie) causa gravissime situazioni in cui vari soggetti sono stati penalizzati ingiustamente “per mancanza di fondi” … e costretti a vivere sotto la soglia di povertà, con invalidità oltre il 75% … La ringrazio molto per sua riflessione e risposta.  ( Ricki Riflessiva )

Non so, ma ho la sensazione che quello che dice, di non sapere nulla di questo terremoto, ci possa stare, mi sembra mortificato ed affranto che i suoi più diretti collaboratori l’abbiano tradito. Le mele marcie vanno buttate, ma per arrivare a far marcire le mele occorre buttare anche il “bego”. Perchè non facciamo una bella pulizia in questo cesto di frutta eliminando anche il direttore generale?In Bocca al lupo Sindaco, sarà un lavoro faticoso ma ce la farà! Io come tante sono con Lei e ci conto! Grazie  ( Maddalena Paolillo )

Che lei decida di dimettersi o no, poco cambierà, sig. sindaco, perchè oramai la sua credibilità si è sgretolata. Si può ingannare una parte del popolo per tutto il tempo, e tutte le persone che per qualche tempo, ma non si può ingannare tutto il popolo per tutto il tempo. ( Cristina Zanacca )

La responsabilità della scelta dei collaboratori ricade su chi questa scelta la fa.Signor sindaco non basta una laurea per dimostrare di essere intelligenti e onesti…Si ricordi che l’onestà è merce rara,le persone oneste non si mettono in mostra,bisogna andarle a cercare con “il lanternino”.Le auguro di non sbagliare ancora nelle prossime scelte dei futuri collaboratori. ( Pierluigi Dall’Orto )

oltre alle dimissioni di Pellacini e Sommi, io mi aspettavo onestamente anche quelle di Cristina Sassi (assessore all’ambiente) e di Fecci (sicurezza). Erano loro i primi che dovevano accorgersi che qualcosa non andava, oltre al Sindaco ovviamente. ( Luca Ronzoni )

signor sindaco, dopo tutto questo terremoto non può continuare a ricoprire la carica di primo cittadino contro tutto e tutti. Gli uomini coinvolti in questa vicenda li ha scelti lei, esiste una responsabilità oggettiva che lei si deve assumere. Prenda esempio dal sig. Sommi e dia le dimissioni anche lei.                     ( Stefano Mora )

Sindaco, non preoccuparti, tanto tra poco escono tutti e si godono quanto hanno saccheggiato e magari fanno anche un giretto sulla moto da trial di Moruzzi . E noi a ripianare i debiti con altri sacrifici. Grazie per non esserti accorto di nulla (cazzo, ma 187 mila euro di rose… anche il più stolto e disattento si sarebbe accorto che …non ci sono…). ( Mauro Raschi Moby )

Dimmi con chi vai e ti dirò chi sei. |

CHI INVECE E’ STATO  CENSURATO

PUO’ COMMENTARE  QUI IN PIENA LIBERTA’

Annunci

Parma. Il sindaco: «Fuori gli stranieri non iscritti all’anagrafe comunale»

“Gli stranieri che soggiornano in città per più di tre mesi ma non si sono iscritti all’anagrafe comunale devono essere allontanati. Forse così risolveremmo qualche problema di sicurezza o di prostituzione per strada. Sarebbe la semplice applicazione della direttiva comunitaria sul diritto di soggiorno che già a Torino viene fatta rispettare”.

Queste le parole del Sindaco pubblicate sulla sua bacheca di Facebook.  Immediata la reazione di tutti quegli stranieri i quali, pur essendo iscritti all’anagrafe, non desiderano che la parola ‘straniero’ sia accoppiata a parole come ‘prostituzione’ sentendo tale affermazione come lesiva della propria dignità di ‘persona’.

‘Straniero’ non è sinonimo di ‘delinquente’, lo straniero di per sé non è una minaccia alla sicurezza né si può presumere che chi non si è ancora iscritto all’anagrafe si prostituisce.

Si tratta dell’ennesima trovata pubblicitaria buttata lì ai cittadini per ottenere il favore elettorale senza affrontare i veri e gravi problemi della città?

Queste parole feriscono l’orgoglio di tante persone venute da altri paesi, che si sono rimboccate le maniche ed hanno lavorato ‘in’ e ‘per’ Parma; magari inizialmente senza regolarizzazioni per poi riuscire con la loro onestà ad emergere ed avere una vita finalmente normale. Queste persone il Sindaco se le trova davanti ogni volta che sostiene e partecipa alle Tavole Rotonde e alle iniziative delle Associazioni degli stranieri . In queste sedi conosce e apprezza l’accoglienza, la lealtà, l’appoggio e l’energia costruttiva di ‘persone’ che spesso hanno incominciato in un mondo ‘sommerso’ nel quale si hanno solo doveri e non diritti e che hanno dato con tenacia il loro contributo alla collettività fra tante difficoltà.

Il Sindaco sa perfettamente che la maggior parte degli stranieri non iscritti all’anagrafe sta lavorando per Parma e con Parma. E dovrebbe evitare di fare affermazioni da ‘qualunquista’ concentrandosi  sulla vera lotta alla criminalità, che si fa facendo sentire uniti gli onesti : italiani o stranieri che siano.

per gliItaliani

Parma: Clan-Destino-Day

In Italia vivono più di cinque milioni di stranieri legalmente e una piccola parte di clandestini il cui numero preciso non si sa. Nonostante questo la città che ha avuto il primo posto per l’integrazione, Parma, non ha dimostrato di dare molto rilievo al Clandestino Day che si è celebrato oggi in tutto il paese. Il Presidente del Tavolo dell’Immigrazione, organo costituito dal Comune di Parma, sostiene di non essere riuscito ad organizzare niente in questo giorno dedicato ai più deboli in quanto impegnato con Ottobre Africano. Altrettanto oberato pare il Vice-Presidente di questo Tavolo, che è anche il Presidente della Comunità straniera più grande residente a Parma, il quale sta organizzando la Settimana Culturale Albanese. Dalle autorità locali non sono riuscito ad avere motivazioni in merito al fatto che ad un giorno dedicato ad un tema così importante e delicato non sia stato dato il giusto peso né esso sia stato sentito con la dovuta sensibilità politica. Gli unici eventi organizzati in città sono stati quelli dell’Associazione Migrazioni che ha realizzato una lezione d’italiano di un’ora e mezza in una piazza cittadina coinvolgendo pochissimi cittadini extracomunitari rappresentativi però di molti paesi. Il programma dell’Associazione proseguiva poi con una cena Pakistana e un Teatro di Strada, tutte iniziative seguite e curate con passione dal Presidente Nico che viene anche affettuosamente chiamato Gandhi. Grazie a persone come queste si è data voce, nella giornata a loro dedicata, a tutti quei clandestini che proprio per la loro condizione non possono averne. Ritengo che questo compito avrebbe dovuto assumerlo anche il Comune e il potere politico, specialmente quello che si compone di Tavoli e di ex-clandestini che dovevano comprendere più di altri la rilevanza e la necessità di grande solidarietà nella celebrazione di questa giornata.

per GliItaliani , MixaMag

Scanderbeg Vivas World

Ad Agosto solitamente tutti vanno in ferie ma non è stato così per i giovani artisti provenienti dall’Albania, Romania, Georgia, Azerbajgian, Togo e Russia che, ospiti di Carlo Devoti presidente di Vivas Word , in collaborazione con l’Associazione Scanderbeg hanno reso possibile la manifestazione del loro talento.

I piccoli artisti provenienti da lontano, nonostante 3 giorni di viaggio in pullman sopportati per molti di loro, hanno dimostrato forza e amore per le loro passioni. Hanno danzato, cantato e recitato in diverse piazze della nostra regione.
Il giorno 31 Agosto anche a Parma in occasione del centenario della nascita di Madre Teresa l’Associazione Scanderbeg, grazie soprattutto al grande impegno del responsabile organizzativo Durim Lika, ha reso possibile che tanti parmigiani e non potessero arricchire la loro cultura con l’esibizione di piccoli ma già grandi artisti.
Lashi Xhaferr, oggi socio dell’Associazione Scanderbeg e calciatore della squadra di calcio di quest’ ultima, ha guardato con grande ammirazione e nostalgia questi piccoli talenti esibirsi rivedendo se stesso quando arrivò in Italia e grazie proprio a Carlo Devoti si tuffò in nuove esperienze calcistiche vivendo il sacrificio della lontananza dai genitori e ricevendo lezioni di vita grazie all’occasione di confrontarsi con persone di diverse nazionalità . Questo è stato il giusto modo di ricordare quella Madre di Tutto il mondo che fu Teresa.

I ragazzi provenienti dal paese di nascita di Madre Teresa hanno ballato diversi balli albanesi sia tradizionali che moderni perchè la scuola di Robert Radoja ha preparato gli allievi a 360 gradi e la coreografia di Lindita Kaimi ha seguito perfettamente la coesistenza delle due anime albanesi: quella tradizionale e quella moderna. Nel momento in cui hanno ballato il ballo di “Cameria” a Darina Zaqiri sono brillati gli occhi ma le piangeva il cuore per quello che hanno subito gli abitanti della sua regione dai greci.

Il presidente dello Scanderbeg, l’Associazione della comunità straniera più grande a Parma ,insieme ai dirigenti Ndreu, Spahia, Kadija e Tabaku era orgoglioso e attivo del spiegare agli, al tempo stesso, ospiti e ospitanti parmigiani che occupano cariche pubbliche la storia e il senso delle danze ballate in costumi tipici albanesi.

Mark e Ana Shkreli hanno apprezzato molto l’evento dedicato alla Cittadina del Mondo e come sempre gli organizzatori sono stati onorati dalla loro presenza.

Partecipare al centenario della nascita di Madre Teresa non solo è stato partecipare ad una serata ricca di spettacolo ma anche un’ occasione per conoscere la poetessa Klaudia Shkurti che con la recita della poesia “Shqiperia” ha emozionato tutti i presenti, altrettanto emozionante è stata l’esibizione del giovane cantante e chitarrista Enfrid Bekja figlio del direttore artistico della scuola di danza dello Scandrbeg.

A presentare lo spettacolo, ricco di intrattenimento, è stato Indrit Cela anche lui Cittadino del Mondo che si è unito allo Scanderbeg seguendo lo slogan “L’unione fa la forza” e che l’Associazione e gli organizzatori hanno apprezzato e che sicuramente inviteranno anche in altre future iniziative.

Alla fine dello spettacolo tutti i partecipanti hanno ballato insieme ai piccoli campioni e ai dirigenti concludendo infine la serata con la degustazione di una buonissima torta con l’effige della Madre che li ha uniti.                    FOTO

per GliItaliani

Dati CNEL: tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare.

Finalmente una bella notizia: più immigrazione non vuol dire più criminalità. Su questo credo che siamo d’accordo  tant’è vero che anche molti economisti puntano sull’immigrazione come arma strategica per uscire dalla crisi. Dall’ultimo rapporto del Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro presentato a Roma il 12 Luglio emerge non solo la non diretta proporzionalità fra volumi d’immigrazione e aumento della criminalità ma anche che a detenere il primato dell’integrazione in Italia è al momento la città di Parma. Non si spiegano però i criteri di valutazione con cui viene misurata la cosiddetta ‘integrazione’ e io che vivo a Parma ormai da 6 anni non ho riscontrato l’adozione di alcuna particolare politica sull’immigrazione da parte del comune. Le uniche iniziative che ho notato sono:  ‘il tavolo dell’immigrazione’ realizzato dal Comune di Parma quest’anno,  un’iniziativa di collaborazione con le Associazioni straniere da parte della Provincia e l’iniziativa presa dalla Regione di promuovere la riunione di tutte le Associazioni albanesi  sul territorio di sua competenza. Ma anche in questo caso a me sono parsi più gesti di propaganda politica al fine di avvicinare un possibile futuro elettorato straniero che effettivi ed efficaci  strumenti per  favorire una vera integrazione sociale. Non a caso, infatti, a mio parere tutta questa esigenza di mettersi intorno a un tavolo e di chiamare a quello stesso tavolo rappresentanti di stranieri immigrati è nata da un lato dal fatto che sempre più stranieri stanno ottenendo la ‘cittadinanza’ e possono già votare, dall’altro,  dal momento che il fenomeno immigratorio sta raggiungendo dimensioni così ampie da diventare un appetibile investimento politico per il futuro.
Per questi motivi mi pare che tali interventi abbiano poco a che fare con il mio concetto di integrazione che si sostanzia essenzialmente nel rendere agli stranieri accessibili  tutte quelle strutture che li mettono in condizione di vivere con la stessa qualità di servizi di cui usufruiscono i cittadini italiani: primi fra tutti gli enti locali. Questi ultimi infatti imitano la politica dello Stato centrale di distanziare i servizi pubblici dagli stranieri e così ci troviamo di fronte al fatto che si chiudono gli occhi su quegli stranieri che muoiono sui cantieri lavorando in nero, mentre ogni volta che uno straniero ha bisogno di un servizio pubblico non lo può avere se non ha la carta di soggiorno.
A pensarla come me è Cleophas Adrien Dioma, il Presidente del Tavolo sull’immigrazione’, il quale sostiene che le strutture degli Enti Locali ci sono ma una funzione e un ruolo importante giocano le associazioni straniere presenti sul territorio. Dioma dice anche  che non si tratta di un problema di integrazione ma del modo in cui ci rendono partecipi delle decisioni politiche.
Gentian Alimadhi invece,  neo-Presidente dell’Associazione albanese Scanderbeg che è la comunità straniera più grande a Parma, pensa che le risorse che negli ultimi anni erano destinate ai più deboli si sono sempre più assottigliate e anche lui non digerisce l’imitazione  da parte degli enti locali delle politiche dello Stato centrale.
Letteralmente nelle Scienze sociali per ‘integrazione’ s’intende l’insieme dei processi sociali e culturali che rendono un individuo ‘membro’ di una società. Sociali e culturali e quindi pratici, non politici e quindi teorici. Ecco perché ‘fra il dire e il fare c’è di mezzo il mare’: a mio parere c’è ancora tanto da fare.

per zerosette ,  mixamag e gliitaliani

Piccoli segni. Immagini da una festa multiculturale, Scanderbeg riunisce ancora

Nell’antica Villa del Fulcino il 5 Giugno 2010 l’Associazione Scanderbeg ha festeggiato per la quarta volta consecutiva la festa multietnica denominata ‘Etnogusti’. Bambini e adulti di diverse nazionalità residenti nel territorio parmense hanno danzato e cantato i propri balli tradizionali. All’inizio della festa i partecipanti hanno degustato piatti tipici albanesi, tunisini, marocchini, turchi,senegalesi e non è mancato il prosciutto crudo della regione che li ospita. L’Associazione Scanderbeg, che prende il nome dall’eroe nazionale secondo il quale “l’unione fa la forza”, è riuscita a dimostrare che la collaborazione di diverse etnie è un arricchimento per la civiltà. Un vivo ringraziamento per aver contribuito a creare quest’atmosfera così coinvolgente va sicuramente riconosciuto all’opera di volontariato di Bujar Tabaku e Anila Kadija i quali hanno messo tutto il loro impegno per cucinare le deliziose pietanze che hanno allietato la festa.
La riuscita della serata è documentata grazie ai bellissimi scatti di Denada Alimadhi, Erica Devoto e Meggy Pecani.
Tutto questo però non sarebbe stato possibile senza il patrocinio della Regione Emilia Romagna, del Comune di San Polo di Torrile e senza la partecipazione dell’ Associazione Nazionale Donna Tunisina, dell’Associazione ‘Tutti Insieme’, dell’Associazione Juvenilia, dell’Associazione Madre Teresa, dell’Associazione Albanianews, dell’Associazione Integriamoci Insieme e dell’Associazione USAB che, insieme all’Associazione Scanderbeg hanno ancora una volta voluto aprirsi alla città.      FOTO

da Bajrak per Glitaliani

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: