Archivio mensile:marzo 2009

“alla faccia delle classi separate”

bambini_stranieriSe vi ricordate, tempo fa, Lega Nord aveva proposto classi separate per gli alunni stranieri.
L’argomento era stato abbastanza discusso a destra e sinistra.
A me personalmente amareggiò moltissimo, per l’inciviltà e discriminazione che seminava. Mi chiedevo  perchè non fanno anche lavori separati dato che il problema del parlare si presenta anche dell’ambito lavorativo???

Una bella risposta alla Lega la da l’associazione SCANDERBEG che mi vede impegnato come segretario. Abbiamo pensato per i bambini dei miei connazionali, ma soprattutto quelli dei soci, di fare dei corsi  di lingua, storia e cultura Albanesi per loro proprio perchè con l’italiano ci sentiamo pienamente integrati. Questa è una prova che i bambini apprendono subito e che dimostra che il partito dei cari leghisti è il partito delle frottole.

decreto sicurezza fatto bene

                      L’ultima bravura della Lega Nord impone ai medici di denunciare il bossi1clandestino quando si reca al pronto soccorso per le cure d’urgenza.

Uno stato di potere e serio al mio avviso troverebbe una soluzione più seria ed umana ma in fondo io il ragionamento della Lega lo trovo fondato e il loro messaggio è chiaro: per loro gli extracomunitari fanno comodo ma non quando devono ottenere qualche servizio

extracomunitario = schiavi o peregrini??? per me tutte e 2

immigratiLe parole più usate nel diritto romano sono Cives, schiavi, peregrini, res ecc…

tutti noi siamo abituati ormai a sentire la parola extracomunitario anche se nei paesi del nord Europa non viene usata in quanto loro ragionano diversamente ( es. in Olanda li chiamano Non Olandesi).
Io personalmente il trattamento dei Non Italiani lo trovo uguale a quello degli schiavi in quanto vengono negati i tanti diritti, tipo quello del voto, specialmente mi rifersco ai tanti casi in cui  vengono richiesti criteri impossibili per ottenere cose primarie. Benchè gli esempi siano tanti adesso non intendo entrare nel merito delle singole casistiche.
Nel diritto e nell’ epoca dei Romani succedevano le stesse cose con gli schiavi che venivano considerati “RES” (oggetto/COSA), essi non avevano diritti ma solo doveri. Su questo punto i Romani erano però più onesti o, meglio, trasparenti.
Più o meno lo stesso comportamento veniva seguito con i “peregrini” (stranieri) dove si incominciava a trattare con loro solamente per motivi di profitto e lo stesso ragionamento lo riscontro da parte dei politici di oggi i quali con i loro atteggiamenti decidono che per quello che gli conviene si  coinvolgano gli stranieri e quando non gli conviene si adottino misure di restrizione.

Il ragionamento dei romani si verifica anche oggi e tanti si riconoscerano nel leggere questo articolo quando si parla del ‘se’ un loro foglio debba sposare un Non Italiano. Questi fatti io personalmente non so come definirli, razzismo, discriminazione, pregiudizio o ignoranza. Voi cari lettori potreste illuminare le mie idee in merito.

Morire nei cantieri e fare i lavori umili SI – avere diritti o ottenere servizi e indennizzi NO

La morale  di questo post è che spesso mi sento uno schiavo e uno straniero (anche se indirettamente) nel pieno senso del diritto romano.

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