Archivio mensile:gennaio 2009

Diritto di voto agli Immigrati in Italia

Abbiamo spesso sentito parlare di Diritto di voto agli Immigrati ma senza alcun risultato concreto, persino l’Unione Europea non ci appoggia.
Quello che mi spinge a creare questa petizione è il fatto che non capisco come mai una persona che rende, vive ed è parte attiva della società non puo votare la persona che decide per lui o detto in termini politici che lo rappresenta. Ormai il numero dei immigrati è elevato ed in crescita, tanti di noi sono ben inseriti anche se all’integrazione a 360 gradi non ci credo personalmente. Siamo Noi, spesso e volentieri oggetto di discussione nelle campanie eletorali, siamo Noi la mano d’opera di terza classe e allora come mai non abbiami il diritto di votare? Come mai il principio più elevato di democrazia ci viene negato? Cari lettori, uomini e donne, piccoli e grandi, Italiani e Non Italiani, se condividete ciò che ho scritto siete pregati di firmare la petizione. “Oggi petizione, domani Voto”

Clicca qui e firma anche tu la petizione.

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TrenItalia – “MagnaMagna”

L’ultimo anno l’attenzione dell’opinione pubblica è stata concentrata sul caso Alitalia e sul salvataggio (discusso ma

© binari - foto di T.B
© binari – foto di T.B

per fortuna avvenuto) della nostra compagnia aerea di bandiera.C’è un’altra grandissima azienda che opera nel trasporto pubblico della quale però occorrerebbe parlare. E’ Trenitalia, la principale società che in Italia gestisce il trasporto ferroviario di merci e di passeggeri. Il progetto dell’alta velocità che si sta realizzando in questo momento in Italia, i treni Eurostar e Av all’avanguardia della tecnologia, le stazioni centrali rinnovate e rimodernizzate, come quella di Milano, sicuramente sono dei punti di vanto per il nostro Paese, ma non devono coprire sotto un tappeto tutto il resto. Trenitalia non deve rivolgersi solamente a quel target di pubblico. I pendolari sono coloro che passano più ore sui binari e sicuramente sono stufi di tutto ciò che devono subire e sopportare ad ogni viaggio. Molti treni sono vecchi, con i vagoni spesso caratterizzati da sedili scomodi, spesso rotti, con porte non funzionanti, impianti di climatizzazione che non funzionano, riscaldamenti in avaria…le condizioni degli ambienti di viaggio sono poi pessime per quanto riguarda l’igiene e la pulizia. I ritardi poi non possono essere considerati un’eventualità, x chi viaggia giornalmente sono un’abitudine…quando si prende un appuntamento di lavoro o ci si deve presentare per un impegno, sicuramente conviene calcolare un buon margine di tempo oltre l’orario ufficiale di arrivo del treno a destinazione.Molte linee poi sono da potenziare e modernizzare. Nel 2004 un incidente ferroviario ha interessato la linea Verona- Bologna, superfrequentata ma caratterizzata allora da un solo binario, pur essendo uno dei punti di maggior traffico di vagoni di tutta la linea. Adesso il doppio binario è stato realizzato, ma solamente dopo che i passeggeri hanno rischiato per molti anni la loro vita su quella tratta..Il personale, poi, sia nelle stazioni che sui treni, è evidentemente poco qualificato. Nelle stazioni è raro sentire un annuncio in inglese e sui convogli i capotreni e i controllori spesso sanno parlare solamente l’italiano, il che non va sicuramente a beneficio di chi transita nel nostro territorio e vorrebbe ricervere informazioni e un adeguato servizio. Un altro problema a mio avviso è la sicurezza a bordo e nelle stazione. Gli episodi di piccola delinquenza sui treni sono moltissimi, piccoli borseggi, furti, e spesso anche violenze e molestie. Perchè oltre che personale addetto a controllare i documenti di viaggio, non c’è a bordo permanentemente anche del personale addetto a garantire la sicurezza dei passeggeri? Leggi il resto di questa voce

Italia che va….

Dopo aver osservato la valutazione dei miei lettori sull’Albania nasce il bisogno di scrivere per il paese di fronte che mi riguarda tanto forse quanto quello d’origine.
In un sondaggio fatto da un portale web chiedevano, qualè la parola che ti fa pensare l’Italia? Le parole che mi fanno pensare il bel paese che mi ha dato la possibilità di lavorare per l’ottavo anno anche se spesso sotto pagato o in nero sono: FEDERALISMO FISCALE, RIFIUTI, MAFIA, CORRUZIONE MAGISTRATI/GIUDICI/POLITICI, MORTI BIANCHI, SCIOPERO, CORONA, GRANDE FRATELLO, CALCIOPOLI, TRUFFE AI RISPARMIATORI DI TUTTI I TIPI, ALITALIA, SEMAFORI VIZIATI, VIOLENZE SESSUALI, PRODOTTI ALIMENTARI SCADUTI E CONTRAFFATI … e potrei continuare.
Quello che mi preoccupa e che le parole positive sono contate e sono molto amareggiato che la parola MERITOCRAZIA non esiste. 
Cari lettori, io in voi cerco le risposte che illuminano i miei dubbi e che convertano il mio pessimismo.

Dove va l’Italia se i vertici del paese sono i primi ad essere di cattivo esempio? Dove va l’Italia se 4 sciacqualattughe e sempre più vecchi decidono sul bene del paese intero come hanno fatto per 50 anni? Qualè l’essenza e l’utilita di un reality come il “grande fratello”?
Nel presente post ho usato spesso la parola: PAROLA, ma non mi pento perché essa lascia traccia nei passaggi, anima e mente dell’uomo e grazie alla “libertà di parola” io posso esprimermi e confidare in Voi.

Albania che va…..

Sono appena tornato dal mio Paese natale, e non riesco a darmi delle risposte riguardo al suo futuro, alla sua politica, ed alla mentalità delle persone.
Mi impressiona il fatto che, una volta entrato in Albania, si cambia modo di ragionare perché le circostanze lo richiedono; mi impressiona il fatto che là devo cambiare anche modo di comportarmi. Sono stato solo due giorni e non mi sono aggiornato su tutto: mi colpisce in particolare l’eccessiva presenza di media locali ed il fatto che tutte le trasmissioni siano copiate da quelle Italiane. Non sono d’accordo con tale filosofia perché un paese con una storia e cultura tutta sua ed eccezionale non si deve permettere di copiare la Costituzione di altri paesi – e tanto meno i programmi televisivi, educativi e commerciali che siano.
I miei connazionali non lo ammettono ma la crisi si sentiva anche lì, a mio avviso molto di più che in qualsiasi altra parte del mondo.
I politici sono diventati furbi più di quelli del paese dove risiedo, e ciò pesa molto al cittadino medio basso, dato che si tratta di un paese economicamente debole e con un’economia instabile.
Tendenzialmente in Albania non manca niente ma pochissimi si possono permettere tutto…per spiegarmi, mi basta dire che c’è gente che gira con l’elicottero dalla mattina alla sera, e gente che muore perché non può raggiungere il pronto soccorso.
Viva l’Albania – Rrofte Shqiperia
GEZUAR VITIN E RI 2009 TE GJITHE BASHKEATDHETARVE
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