Archivio mensile:febbraio 2011

Con “Artisti Appiedati”, spettatori accontentati

Il manager artistico Davide Ndoj insieme ad Enzo Carrozzini hanno ideato una nuova formula di reality che potrebbe far fare al genere un vero salto di qualità trasformandolo in un programma più colto e ricco di contenuti.
Questo progetto di reality è ispirato all’esperienza vissuta dell’ideatore di “Artisti Appiedati” che 20 anni fa, prima di arrivare in Italia, è emigrato in Grecia percorrendo un viaggio arduo, difficile a piedi, di nascosto dai militari ellenici e trascorrendo giornate intere senza mangiare né bere.
Venti concorrenti con abilità artistiche dovranno percorrere a piedi un itinerario tutto italiano attrezzati di sacchi a pelo e provvedendo ai propri bisogni esibendosi nei paesi e città che attraverseranno. Le 10 tappe saranno scelte fra posti di interesse artistico, storico e naturale in modo che i concorrenti possano promuoverle e farle conoscere ai telespettatori e nel frattempo possano misurare le proprie capacità ed abilità attraverso gare vincendo le quali sarà loro consentito di trascorrere una notte in albergo con tutte le comodità. Per affrontare la gara nomineranno un cassiere comune che amministrerà le risorse e sosterranno le prove che assegnerà loro il “Maestro”, giudicati da una giuria di 5 membri scelti fra persone famose che cambieranno ad ogni tappa e valuteranno anche il modo in cui i concorrenti racconteranno e promuoveranno i luoghi visitati durante il percorso.
Questa idea potrebbe rivoluzionare il concetto stesso di reality e farlo diventare non solo una forma di divertimento leggero ma un’occasione per conoscere i più bei luoghi d’Italia oltre a richiedere ai concorrenti capacità più complesse del semplice “istinti di sopravvivenza”, in questo gioco ogni persona dovrebbe tirare fuori tutte le sue abilità e mettere in gioco non solo la propria immagine ma la propria comunicativa, cultura, e formazione.
Per questo motivo ho deciso di farvi conoscere quest’iniziativa e spero che venga realizzata al più presto con l’entusiasmo dei suoi ideatori, in un momento in cui in televisione si vede poca creatività finalmente qualcuno ha inventato un programma che potrebbe veramente allietare le nostre serate.
Vi invito a commentare questo post con le vostre idee, commenti ed eventualmente suggerimenti.

GliItaliani.it

1 Marzo 2011 – Lo sciopero di chi il lavoro non c’è l’ha.

Ho voluto dare il titolo in modo ironico ma spinto da un motivo fondato.
Lo sciopero è l’unico strumento valido di protesta dei lavoratori, ma se questi lavoratori sono sempre meno chi deve scioperare??
Da un lato il giorno del primo marzo mi sembra un altro giorno di apparenza e di poca sostanza. Di apparenza perché per avere rilevanza il suo succo consiste nel fatto che un lavoratore debba assentarsi dal proprio posto di lavoro per 24 ore.
Di poca sostanza in quanto alla fine si scende in piazza dopo il lavoro cosa che non serve a niente.
Andare in piazza il 1° marzo dopo aver lavorato è come andare allo stadio o in chiesa la domenica, uno sfogo personale senza effetti sull’oggetto dello sciopero.
Cari lavoratori Italiani e NON, se veramente vogliamo rendere effettivo il diritto di scioperare il primo marzo devono mancare il latte e il pane in tutti i supermercati, deve assentarsi la badante e la domestica straniera, devono rimanere chiusi tutti i cantieri edili e dobbiamo vedere sporche tutte le strade dei paesi in cui si sciopera.
Solo davanti a questi fatti incominceranno a riflettere le persone che riflettono poco. Con il verificarsi di queste situazioni si applica e si celebra il sacrosanto diritto di scioperare che trova le radici nei frutti del nostro lavoro.

Io, con questo post vorrei anche sostenere la tesi secondo cui un giorno di lavoro di un operaio è più importante di un giorno di lavoro di un politico italiano il quale dopo le nottate di sesso estremo in parlamento ci va a dormire (se ci va). Nonostante questo anche le leggi che fanno sono leggi ad personam quindi nel loro interesse. Il nostro lavoro invece produce effetti nei confronti di tutti, il nostro scioperare farebbe SI che la Minetti rimanesse senza latte il primo marzo, ecco la superiorità del nostro lavoro in confronto a quella di un politico.
Sostenevo anche l’anno scorso la stessa cosa su RPR (radio Parma). Non serve a niente sventolare un cartellone in piazza dopo un giorno di lavoro in nero o precario, serve invece spegnere il telefono e non presentarsi al lavoro per 24 ore.
Quest’anno è il secondo anno che dovremo scioperare, spero che saremo più numerosi rispetto all’anno precedente.

Mi scusi Cavaliere, adesso andiamo avanti Noi

Vado avanti, vado avanti, vado avanti……’.
Ma a forza di correre nell’unica direzione prima o poi il guerriero presidente del consiglio si farà male da solo.
Nonostante gli scandali evidenti agli occhi di tutto il mondo, la disperazione economica degli italiani ai quali lui sbatte in faccia i milioni pubblici elargiti per divertirsi togliendoli dalle loro tasche e ai processi; il cavaliere ossessionato dal sesso continua a governare perché è l’unica possibilità di fuga che ha. E’ capace di consegnare il paese a Gheddafi o a Umberto Bossi se non dovessero bastare gli acquisti degli ex alleati Finiani.

Ormai è chiara a tutto il mondo la cattiva gestione del Paese e anche la consapevolezza che ne hanno gli Italiani, eppure tutto questo non è sufficiente per cacciarlo dalla amata poltrona. Pare che niente riesca a buttarlo giù visto il suo potere economico, politico e di corruzione in grado di acquistare i valori e la dignità di qualsiasi italiano dopo averlo ridotto in stato di bisogno. Dico così non per offendere il popolo italiano ma per rendere l’idea di quello che sta vergognosamente succedendo in un paese nel quale una vergogna così inaudita non si era mai provata.
Il Vaticano e l’America hanno già i loro problemi e non sembrano voler appoggiare Silvione in questi giorni difficili.
L’unico motivo che il cavaliere (cavaliere a tutti gli effetti perchè lo ha dimostrato con le buste gonfie di soldi e gioielli alle persone di sesso femminile ) ha di continuare ad andare avanti è l’orgoglio umano, ma un orgoglio che di dignitoso ha ben poco visto che serve a mascherare la sua paura di affrontare processi nei quali già sa di essere colpevole.

L’unico mezzo che gli permette di continuare a coltivare questo incubo è la sua filosofia di non volere controlli né controllati, atteggiamento tipico del governo tiraniano.
Per Berlusca democrazia vuol dire fare quello che vuole con gli italiani e con il loro destino, comprarsi lo loro figlie mentre fa perdere il lavoro ai loro papà e rimbambisce le mamme con i suoi programmi televisivi, trascurando la vecchia tradizione civile per la quale Democrazia significa ” qualunque cosa che pretenda che gli altri facciano a te, falla tu per loro”.
Di sicuro su Berlusconi c’è molto da dire visto che è responsabile degli ultimi dieci anni di storia italiana e che per 8 anni ha avuto il timone dello stivale che sta affondando.

Ho conosciuto un avvocato al bar che mi diceva ‘la prima volta l’ho votato, poi la seconda l’ho votato ancora convinto che non gli avevano dato tempo. Ci credevo e andando avanti non capivo perché la sanità peggiorasse e diventasse sempre più a pagamento, la scuola naufragasse tornando a modelli arcaici di didattica e organizzazione, l’Inps vendesse le sue proprietà, gli inceneritori crescessero come funghi senza che si risolvesse il problema dei rifiuti, le tasse statali fossero aumentate per lasciare alle regioni il compito di metterne di molto più alte, le piccole imprese chiudessero, i negozi fossero sempre in saldo, le grandi aziende andassero a produrre altrove lasciando milioni di persone senza lavoro e senza alcuna speranza, le famiglie vivessero sempre più con le pensioni dei loro anziani, i giovani non avessero l’opportunità di continuare gli studi, le vacanze si accorciassero sempre di più fino a sparire. Concorsi truccati, la Protezione Civile corrotta, i parlamentari dormienti in aule vuote, leggi fatte per salvare solo lui che applicate alla società hanno creato ingiustizie immense, passaggi al digitale per farci comprare i suoi decoder e vedere la sua TV che ci diceva solo che andava tutto bene a dispetto di quel che vedevamo fuori per strada e nel mondo.Vedevo la società cambiare e impoverirsi e mi chiedevo cosa stesse facendo lui mentre tutto un Paese cadeva nella miseria. Poi è venuto fuori lo scandalo di anni di Bunga Bunga e lì ho capito che, in un modo o nell’altro, ci ha fottuti tutti’.

Io vado avanti, e andrò sempre avanti per portare la mia opinione in mezzo a voi tramite il blog, ma anche voi continuate a commentare e a frenarmi nei ragionamenti sbagliati con vostre testimonianze e punti di vista.

Adozione in funzione del minore e non del genitore.

Anche se non sono la persona più adatta a commentare la sentenza della 3572 della Suprema Corte, in quanto non uno specialista del Diritto di Famiglia, vorrei dire la mia sull’argomento: una bimba russa adottata da una donna single di Genova che le farà da mamma. Credo che siate d’accordo con me che è una cosa bellissima quando un bambino viene accolto e gli viene dato ciò che gli mancava, ma non sono molto d’accordo con questo tipo di adozione in quanto l’accoglienza migliore sarebbe quella che il bimbo avrebbe se fosse adottato da due persone di sesso diverso. Partendo dalla considerazione che ogni bambino al mondo avrebbe diritto ad una famiglia ‘completa’ con una mamma e un papà, come ha detto anche il Cardinale Antonelli, sarebbe giusto a mio avviso che anche la Suprema Corte tenga per prime in considerazione le coppie e, solo qualora non vi siano famiglie idonee all’adozione, si faccia luogo all’affido anche a soggetti singoli tenendo sempre presente l’interesse del bambino e non il desiderio del futuro genitore.

In sostanza non mi preoccupa che un bambino sia adottato da un single in sé, mi sta a cuore solo che la materia sia disciplinata e modulata ponendo le esigenze del minore prima di quelle delle persone in cerca di adozione.

Su questo tema potremmo discutere a lungo, per questo ho bisogno del vostro parere e spero che vorrete commentare questo post arricchendolo di tutti i punti di vista diversi che possono essere plausibili e legittimi.

Il pregiudizio razziale troverà sempre un fertile terreno in quella piccola e debole cosa che è il cervello di Tiziana Maiolo, portavoce di Futuro e Libertà.

“E’ più facile educare un cagnolino che un bambino rom.”

“Tutte le etnie sono integrabili tranne i rom.”

“I rom non vogliono assolutamente lavorare.”

“A noi ci odiano e pensano soltanto a sfruttarci.”

“Non hanno il senso dell’igiene.”

“Fanno i bambini perché li mandano a rubare.”

“In molti casi avviano i bambini alla prostituzione minorile.”

Questo è quanto ha detto Tiziana Maiolo, portavoce di Futuro e Libertà, durante un’intervista a Radio24.

A voi cari lettori i commenti.

Aforismi e citazioni. Razzismo

Il pregiudizio razziale troverà sempre un fertile terreno in quella piccola e debole cosa che è il cervello umano. James Baldwin

Nel mondo non c’è che due razze, diceva mia nonna, quella di chi ha e quella di chi non ha. Miguel de Cervantes, Don Chisciotte, 1605/15

Vivere nel mondo di oggi ed essere contro l’uguaglianza per motivi di razza o colore è come vivere in Alaska ed essere contro la neve. William Faulkner, Saggi, discorsi e lettere pubbliche, 1966 (postumo)

La purezza della razza non esiste. L’Europa è un continente di meticci. Herbert Fisher, Storia d’Europa, 1935

La così detta razza bianca è in realtà rosa – grigio. Edward Morgan Forster, Passaggio in India, 1924

Dio ha creato tutto. Dio ha creato il razzismo. Ma Dio ha creato anche l’anti-razzismo. Con tutto il rispetto che gli devo, Dio è un sacro istigatore. Philippe Geluck, Il gatto a Malibu, 1992

L’idea nazionale razzista ammette il valore dell’umanità nelle sue originarie condizioni di razza. Concordemente con i suoi principi, essa riconosce nello Stato solo un mezzo per conseguire il fine del mantenimento dell’esistenza razziale degli uomini. Quindi non ritiene vera l’eguaglianza delle razze, ma ammette che sono differenti e che hanno un valore maggiore e minore, e da questa ammissione, si sente costretta a pretendere, conforme con l’eterna volontà che domina l’Universo, la vittoria del migliore, del più forte, la sconfitta del peggiore, del più debole. Adolf Hitler, La mia battaglia, 1925/26

Lo Stato deve ritenere suo compito essenziale la conservazione e l’elevazione della razza, premessa di ogni evoluzione della civiltà umana. Adolf Hitler, La mia battaglia, 1925/26

Dopo tutto c’è soltanto una razza: l’umanità. George Moore, The Bending of the Bough, 1900

Senza una chiara, definitiva, onnipresente coscienza di razza, non si tengono gli imperi. Benito Mussolini, Scritti e discorsi, 1914/39

Riconoscere la diversità non è razzismo. È un dovere che abbiamo tutti. Il razzismo però deduce dalla diversità degli altri uomini la diversità dei diritti. Noi invece pensiamo che i diritti siano gli stessi per tutti gli uomini. Giuseppe Pontiggia, Nati due volte, 2000

Il razzismo finirà quando si potrà dare dello stronzo a un negro. Dino Risi, Vorrei una ragazza, 2001

Il razzismo è un modo di delegare ad altri il disgusto che abbiamo di noi stessi. Robert Sabatier, Le Livre de la déraison souriante, 1991

Prima, ai negri, si fanno lustrare le scarpe: poi si dice loro che sono buoni solo a lustrare le scarpe. George Bernard Shaw

Razzismo. Materialismo zoologico. Lev Trotsky

Io non domando a che razza appartiene un uomo; basta che sia un essere umano; nessuno può essere qualcosa di peggio. Mark Twain, L’uomo che corruppe Hadleyburg, 1900

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