Archivio mensile:luglio 2009

“Regolarizzazione delle badanti” l’italia mette me mani in tasca ancora ai più deboli

E’ stato chiamato “decreto anticrisi”, la misura potrebbe essere presentata in Aula il 20 luglio ed entrare in vigore già a settembre

La regolarizzazione di colf e badanti costa 500 euro, ma la cifra potrebbe salire dice il sole24ore. La previsione iniziale era di 300 euro per i lavoratori italiani e comunitari e di 500 per gli extracomunitari comprensiva, però, della tassa di soggiorno. Tra i due ministeri maggiormente interessati – Interno e Lavoro – sta emergendo la linea di fissare una cifra complessiva identica, che potrebbe essere appunto di 500 euro. Ma occorre fare i conti anche con i tecnici del dicastero dell’Economia, che si riuniranno domani con i colleghi degli altri due ministeri.
Cari lettori come ho sempre fatto sono chiaro e trasparente ma soprattuto sincero del raccontarvi la mia oppinione. La mia esperienza dimostra che tutte le volte che ci sono state delle sanatorie nei confronti dei immigrati hanno sempre pagato gli stessi immigrati al posto del datore di lavoro. Sono anche convito che lo stato sa bene ciò che fa e la sua intenzione è quella di mettere le mani in tasca agli immigrati ancora una volta con la scusa della crisi.
Decreto anticrisi??? la crisi di chi??? dello stato che vuole incassare dei soldi speculando sulle persone più umili e bisognose???
Ma poi giuridicamente che urgenza c’è per dare un effetto retroattivo al decreto?
Un decreto anticrisi che mira ad agevolare i più deboli cioè le persone che hanno bisogno della badante e la badante stessa, sarebbe quello di fissare uno stipendio minimo garantito per le badanti (ovviamente più alto di quello che c’è già) e diminuire la tassa a carico del datore di lavoro.
Agendo così si va incontro alle persone bisognose colpite maggiormente della crisi e non facendoli pagare 500 € con la scusa che sono a carico del datore di lavoro. Tutti sapiamo che al datore di lavoro conviene tenere una persona in nero e clandestina perché trovandosi in questa situazione è più soggetta alle ingiustizie.
Cari Ministri, anche questa volta il vostro decreto mira a incassare dei soldi che finiranno nei Vostri portafogli. I conti sono questi : 300.000 persone per 500€ = 150000000 (centocinquanta milioni).
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Albania – LA DESTRA AL GOVERNO

Dopo diversi sacrifici sono riuscito ad andare a votare il 28 giugno 2009 in Albania per esprimere forse il gesto più democratico che Dio ci ha dato.
Questo grande simbolo di libertà che non sempre ho trovano in Albania in quanto mi è sembrato che la gente votasse il partito che gli avesse promesso o dato qualcosa in cambio del suo sacro santo voto.
Tutto sommato viste le elezioni precedenti sono rimasto abbastanza soddisfato in quanto gli incidenti erano minori nei seggi elettorali confronto alle sei volte precedenti che l’albania ha votato. Vorrei ricordarvi che anche durante il regime comunista in Albania si votava con la diferenza che io il 28 nel mio foglio dovevo scegliere tra 33 partiti invece durante il regime era molto più facile – un solo partito, “Partia e punes se Shqiperise” si chiamava il PARTITO DEL LAVORO ALBANESE e in realtà era così, si lavorava ma per niente, si lavorava talmente tanto che per crederci bisognava vedere la miseria in cui si trovava il paese delle aquile.
Oggi il paese delle aquile versa in una situazione abbastanza soddisfacente in quanto diversi immigrati stanno entrando in patria visto che la fortuna che cercavano non tutti sono riusciti a trovarla negli stati Europei che si trovavano.
 
Il lider Berisha non cede la poltrona neanche sta volta visto la sua bravura e l’esperienza ventennale in politica ma si è dovuto accontentare di uno degli ex lider che il popolo albanese ha conosciuto per causa del suo governo precario negli anni passati, e anche se di sinistra il Signor Meta si è affiancato al governo di Berisha.
Una grande novità di queste elezioni è la non fiducia degli elettori nei confronti di politici vecchi che stavano in parlamento anche ai tempi di mio nonno è questo mi rende fiducioso nel governo che ci verrà presentato nel giro di pochi giorni.
Auspico che il governo che abbiamo votato lavori più che mai nel interesse dell’Albania e del popolo Albanese e che queste elezioni siano state per tutti noi un biglietto da visita nei confronti dell’unione europea.
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