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Nella lettera indirizzata al Ministro si definisce un cittadino di serie B, perché?
“Il cittadino di serie B è quello che è cittadino quando si tratta di dare e non lo è più quando si tratta di avere, ogni straniero, come me, vive questa ingiustizia anche spesso implicitamente accettandola pur di lavorare e sopravvivere. Io capisco bene che non ogni immigrato possa solo per il fatto di essere qui in Italia pensare di avere gli stessi diritti e doveri di un cittadino italiano, ma alcune misure che il Ministro voleva adottare erano assolutamente lesive della dignità di quella stragrande maggioranza di immigrati che ormai da decenni lavorano e vivono in Italia. Non posso pensare che vengano schedati bambini con le impronte digitali o che la ‘delinquenza’ faccia perdere ‘punti’ ad uno straniero e non ad un italiano. I reati sono di chi li commette, italiano o straniero che sia, e la responsabilità penale è ‘personale’come le leggi italiane stesse dicono”.
Cosa la offende di più nelle scelte di Governo?
“Il monitorare in modo diverso la capacità di delinquere di un italiano rispetto a quella di uno straniero. Viola l’articolo 3 della Costituzione ed i diritti umani sancendo una disparità di trattamento non giustificabile. Se facciamo un ‘permesso di soggiorno a punti’, partiamo dalla ‘presunzione di colpevolezza’ nei confronti degli stranieri, mentre questo ordinamento, per gli italiani, è ispirato ad un sistema di presunzione d’innocenza. L’offesa più grande resta comunque quella all’intelligenza delle persone che non possono non notare quanto demagogiche siano le soluzioni adottate dal Governo rispetto ai problemi reali di questo paese”.
Crede che Parma sia una città accogliente nei confronti dei migranti?
“Credo che da un punto di vista istituzionale e formale lo sia, sicuramente l’Assessorato alle politiche sociali cerca di essere presente con le comunità straniere creando opportunità di scambi culturali. Ma la strada è ancora lunga, c’è ancora quel muro di paura che impedisce rapporti di vera reciproca conoscenza, le persone per ora ‘tollerano’ ma non ‘accettano’ le diverse culture. Quando si tratta di ‘fatti’, uno straniero che per esempio richiede l’invalidità se la vede ancora negata più spesso di un italiano, così come spesso le persone d’istinto ti danno del ‘tu’ e non del ‘lei’ come farebbero con uno sconosciuto italiano”.
Nel Suo blog (bajrak.wordpress.com), citando il diritto romano, afferma che i migranti in Italia sono schiavi e pellegrini allo stesso tempo. Può spiegarci questo concetto?
“Certo. In Italia siamo ‘peregrini’, cioè persone con cui si ha a che fare solo per profitto. Questo succede palesemente visto che si sfrutta il forte bisogno di lavoro che abbiamo per farci faticare il più possibile pagando il prezzo minore. Però noi viviamo qui come cittadini e nel momento in cui non ci vengono riconosciuti pari diritti siamo assimilabili a schiavi. Persone che hanno solo doveri, ‘cose’ insomma. L’extracomunitario è una persona che pur contribuendo alla società non viene da essa riconosciuto come facente parte della collettività, resta sempre ai margini in ogni decisione, non può votare, ma le persone che non vota decidono delle sue sorti. È strano vedere come si permetta il voto ai tanti italiani che vivono fuori dall’Italia da 30 anni e non lo si permetta a chi, come me, vive in questa società e ne vede vizi e virtù, a chi paga qui le tasse e spende qui i suoi soldi. Casa nostra ormai è questa, abbiamo sviluppato una rete di piccole imprese, siamo diventati medici, avvocati, imprenditori e siamo stanchi di vederci dipinti sempre e solo come i ‘vu cumprà’ di turno”.
Secondo lei, cosa potrebbe fare il Governo per l’integrazione dei migranti?
“Il Governo potrebbe fare moltissimo. Bisognerebbe rendere effettive le leggi esistenti a favore degli italiani anche per gli immigrati in presenza di alcune condizioni che li rendono in tutto e per tutto assimilabili.
Troppo spesso la legge per gli stranieri resta un pezzo di carta. Bisognerebbe che il Governo predicasse il pacifico convivere di persone oneste invece di dividerle in onesti italiani e disonesti stranieri. Bisognerebbe non ghettizzare nelle scuole formando aule solo di stranieri, ma favorire le occasioni di contatto e conoscenza e le iniziative interculturali in generale. Insomma bisognerebbe partire dalla persona, non dalla sua nazionalità”.

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Pubblicato il 3 marzo 2010, in Consigli di Lettura, Politica con tag , , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 15 commenti.

  1. Grande preparazione giuridica, conoscenza dei fatti, e capacità di analisi della nostra società. Che Uomo…e ho detto tutto….;)

  2. Se il 12% della popolazione è analfabeta e il 33% legge ma non capisce un tubo, non li si può chiedere più di tanto visti i messaggi della politica. Governare facendo leva sulle paure della gente per cui l’ unico mezzo di acculturarsi è la TV commerciale, porta a queste reazioni. Gli immigrati sono visti e devono essere servi umili e riconoscenti per “l’ accoglienza”, senza pensare che molti di loro sono altamente istruiti e potrebbero voler lavorare anche altro che raccogliere i pomodori e fare la badante !!!

  3. darina zeqiri aldrovandi (Dana)

    Non cè nulla di più fastidioso di una ( brutta) realtà cantata nei denti.
    Il tuo pensiero Tonin è condivisibile al massimo per chi vuole realmente cambiare le cose in meglio. Preparati però, purtroppo ancora una volta, ad essere titolato come “vittima”, perchè si sà no, i doveri (forse) sono di tutti e i diritti invece no, quelli per lo straniero sono un surplus. Ovviamente non per legge come tu stesso hai precisato ma per comodi politici e per le menti deboli e pigre di chi ama non approfondire.
    Complimenti sinceri. Speriamo non rimanga inascoltoto il tuo appello alla leggitimità.

  4. darina zeqiri aldrovandi (Dana)

    intendo “fare la vittima” quando parlavo di essere titolato.

  5. Capace di esprimere la realtà senza sfumature, vero e diretto…bravo Tonin, sei il nostro orgoglio!

  6. bella intervista…risposte intelligenti e coerenti con la realtà degli immigrati…..bravo bajrak.

  7. …merita di essere pubblicata su tutti i quotidiani nazionali, per l’ espressione e per i contenuti soprattutto!!! Grande Tonin

  8. Mark Shkreli

    Complimenti Tonin, semplice e chiaro. Sei riuscito ad esprimere quello che senti e sopratutto quella realta che provi..da immigrati onesti e corragiosi come te, l’Italia ha solo da guadagnare.

  9. La parte più sensibile soffre sempre… congratulazioni per questa Tua eloquenza…

  10. Devo farti i complimenti per cio’che hai scritto,è una bella e lucida analisi sulla vita reale di noi stranieri(cittadini di serie B)!
    P.S. E scontato farti i complimenti per la tua intelligenza!!!Bravo! 🙂

  11. questo articolo mi fa vedere ancora una volta la grigia realtà d’Italia:(
    purtroppo noi non possiamo fare molto visto che non abbiamo neanche il diritto di votare…
    comunque sei un grande per aver scritto la lettera al Maroni,però se non hai ancora la risposta vuol dire che se ne frega di te:(
    non scoraggiarti però:) sei sulla buona strada:)
    ti auguro tanta felicità

  12. sie un grande!
    dobbiamo conbattere per i nostri diritti!

  13. Eh che dire! Parole semplici e capibili per tutti… complimenti Bajrak !!!!!
    Voi cari ragazzi cosa né pensate che la colpa è solo dei politici?
    Io dico di NO.
    La colpa è anche della stampa e della televisione, capisci quanto sono ignoranti questi giornalisti che si esprimono così: una rapina nel hinterland milanese…. i ladri parlavano con accento slavo (probabilmente albanesi) non hanno ancora capito sti poveri ignoranti che gli albanesi non sono slavi? Una volta dei italiani me chiedevano che lavoro facevo spalancando gli occhi meravigliati che non facevo la prostituta invece adesso mi dicono ah vieni dal paese di Kledi e Ambeta…. è questo a me sembra merito della televisione.

    I permesso di soggiorni a punti???? Politica fallita completamente. Ma cosa succede caro Ministro ha mica paura che mette e toglie i punti? Ma non siamo mica a scuola. Le leggi esistono, metta in carcere i delinquenti come fa con gli italiani ma nei confronti degli altri massimo rispetto perché se lavorano loro va avanti l’economia italiana.

  14. Complimenti a te Tonin.
    Rispondo a Ludmilla è vero che giornalisti esagerano ma non tutti.

    Per un albanese cattivo diventano 100
    e per un italiano cattivo sempre uno.

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