ANDIAMO TUTTI IN ALBANIA

Miracolo a Tirana, “Ora è qui la nostra America” scrive Prierangelo Sapegno inviato della stampa.it a Tirana, ed io sono corso subito in edicola per approfondire il tema.
Dopo una lettura attenta dell’articolo mi sono accorto che l’inviato della stampa dice una verità limitata ai suoi pochi giorni di esperienza nella mia patria.
Avrei voluto che parlasse anche della periferia della capitale, non solo di piazza Scanderbeg, perchè a me non risulta che i bambini che chiedevano i dollari siano spariti ma solamente spostati di qualche centinaia di metri. In merito al telefonino e alla macchina gli do perfettamente ragione perchè per noi sono due beni primari senza i quali non possiamo fare due passi e ultimamente tutti gli albanesi si sono muniti di questi due gadgets.
In merito alle case anche questo è un dato vero ma poco approfondito perchè in Albania la costruzione di un palazzo viene fatta in questo modo: all’ inizio del progetto  si stabilisce il numero degli appartamenti e la vendita anticipata, 2/3 appartamenti per il sindaco Rama sennò non si dà il permesso di costruire, compenso in appartamenti anche per le squadre che partecipano alla realizzazione dell’immobile perche è l’unico modo di pagarle in quanto mancano i soldi liquidi, poi il resto degli appartamenti per l’impresa madre del progetto e se non tornano i conti si aggiunge un altro piano per sanare il magna-manga.
Centri commerciali che nascono ovunque, grattacieli che superano ogni limite, locali di ogni genere aperti a tutte le ore, e università che spuntano come funghi. Una bella fotografia fatta dal’inviato ma non basta per convincermi del titolo dato all’articolo in quanto i locali aperti a tutte le ore sono segno di disoccupazione enorme, le università private non accessibili per l’albanese medio non sono un grande passo verso l’istruzione ma si traducono in vendita di lauree a prezzi stratosferici e la cosa che mi preoccupa di più e l’orientamento verso una società non istruita in quanto il principio di meritocrazia viene meno insieme a quelli di conoscenza e cultura.
Sarebbe giusto ricordare e parlare ai miei connazionali, ovunque siano, del sistema sanitario albanese e del motivo della liberalizzazione dei visti: temi caldi della politica nazionale sui quali si parla ma niente si fa in concreto in quanto la trasparenza è uguale a zero. In Albania un cittadino medio se ruba una gallina va in galera ma un ministro se amazza 26 persone va in vacanza come premio della sua bravura.
L’amica Darina, giornalista di Albanianews.it  parla di nostalgia per la patria. Questa ce l’ho anch’io, una nostalgia talmente profonda che l’ultima volta che ci sono andato non volevo più tornare a riprendere le mie attività in Italia. Forse perchè dopo anni di sacrifici in Italia uno capisce che stare nella propria patria è un bene personale e patriottico o forse perchè in Italia anche dopo 20 anni di immigrazione sei sempre cittadino di serie “B” per la Berlusconi company cosa che a mio avviso ha fatto rientrare in patria l’amico imprenditore di Sapegno.
Il messaggio di fondo che ho quindi accolto dai due giornalisti e ai quali mi unisco è: ANDIAMO TUTTI IN ALBANIA.
Ora, mi rendo conto che, per quello che ho scritto, ai miei connazionali sembrerò un Serbo o un Greco ma non vi meravigliate se vi dico che sono un Bajrak e la storia ci insegna che i miei antenati hanno lottato contro i turchi 500 anni fa e contro il regime 60 anni fa. Tutto ciò che dico e denuncio è finalizzato al bene della mia nazione e mi scuso con tutti per il modo in cui dimostro il mio amore verso la mia patria.

                                                                                     * da Bajrak per zerosette

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Pubblicato il 10 giugno 2010, in di tutto e di più con tag , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 23 commenti.

  1. Se l’Albania cresce è prima di tutto per via degli emigranti! L’articolo da dei numeri, e sono veri, ma non li confronta con il resto del PIL in Albania. Il resto della nostra crescita e fato di debiti e di giri “strani” per non usare altre forme o parole! Quindi, evviva gli emigrati! Quando poi vediamo la nostra situazione politica mi viene da dire: – Meno male che siamo entrati nella NATO! Senza ironia…un paese che non ha una minima stabilita politica, anche se cresce quando tutto è in crisi, non da nessuna garanzia per una società che vuole vivere in pace e costruire sogni per il suo futuro! Tanti emigrati come Me dopo vent’anni sono diffidenti di tornare e ricominciare tutto in Albania, figuriamoci gli stranieri! Anzi uno straniero può venire in Albania e cercare di sfruttare l’occasione, tanto male che vada lui, torna da dove è venuto, torna nel suo paese…Siamo noi Albanesi che non possiamo sprecare quel poco che qui all’estero abbiamo costruito…Mi auguro che l’Albania abbia la tranquillità che merita… e che duri nel tempo! Solo cosi le università che la crescono come funghi possono sfornare veramente studenti laureati è non soli pezzi di carta. Solo cosi chi costruisce un impresa penserà di mettere radici. Solo cosi ognuno chiederà “nero su bianco” dove sono le sue proprietà, le sue terre!… “ I palazzi sono ancora venduti senza catasto e il più delle volte costruiti senza regole” dice l’articolo di Pierangelo Spegno…paradossale! Lo sappiamo tutti e ci sembra incredibile…Come si fa! Basterebbe questo per moltiplicare la crescita in Albania con zero!…E non ho paura di affermare che nessuno ama l’Albania più di me! Nessuno ama l’Albania più di Noi emigranti! Strano da ripeterlo ma è sempre vero l’EMIGRAZIONE è patriottismo puro!

  2. bellissimo e verissimo…chi ti prende per un greco o serbo ha bisogno di fare un controllo dall’oculista, perchè amare non vuol dire non vedere.
    piccola precisazione:
    “Centri commerciali che nascono ovunque, grattacieli che superano ogni limite, locali di ogni genere aperti a tutte le ore, e università che spuntano come funghi”
    “ I palazzi sono ancora venduti senza catasto e il più delle volte costruiti senza regole” queste frasi le ho scritte io nell’articolo pubblicato su albanianews.it e Sapegno le ha inserite nel suo pezzo virgolettate. :)))
    L’Albania è degli albanesi, ma gli albanesi d’oggi non sono per l’Albania.

  3. no comment…. in albania ci sono stata l’anno scorso, e sinceramente c’è un divario tra la realtà della gente comune, e quello che si vuol far vedere al resto del mondo…in centro, a tirana, i bambini che chiedono la carità ci sono eccome!!! e quale delusione, nel vedere il rifiuto, di una bottiglietta d’acqua, chiesta da una bimba….rifiuto da parte di donne albanesi, che a casa avevano le loro bambine…ho litigato per dare questa bottiglietta d’acqua… e mi sono subita i musi lunghi… ma che me ne frega? prima dello sviluppo dei grattacieli e dei centri commerciali, ci deve essere una nuova coscienza, si parte dalla base, non dalla cima..

  4. Bravo Bravo Bravo Tonin! Una realtà amara ma vera…
    E’ inutile che ci illudiamo mi piace di più vederci nei occhi e mi piacerebbe molto sapere se posso fare qualcosa e se c’è qualche soluzione :(((

  5. Mi hai fatto venire i brividi Bajrak! Un articolo con i fiocchi. Cosi vogliamo più bene alla nostra terra dicendo la verità. Personalmente so bene come fanno ha costruire e dividere le proprietà altrui gli organi competenti nella urbanistica albanese. E’ vero siamo un paese in crescita ma bisogna parlare di una svolta lagunata. Troppi incucci, ancore barriere ideologiche ancora poca libertà di esprimere la propria bravura. Università? Ma quale università? Mi sorgono domande senza risposta. Solo con un’ aria allibita posso dire….Io amo la mia terra, ho nostalgia di tutto ciò che scrive la giornalista Darina ma come donna,mamma emigrante, pure come giornalista non riesco mai ad accettare che si sciogli in un bicchiere vuoto il nostro paese qunto abbiamo un sacco di risorse umane e bellezze naturali. Emigrazione Bajrak non è Berlusconi o qualche altro politico che può mettere all’ombra il nostro contributo è il popolo italiano che lo sa benissimo e ci vuol bene.Cittadina di serie B? NO Cittadina di serie A anche se non ho ancora la cittadinaza dopo 20 anni di mio contributo qui! Piuttosto mi sento ultimamente straniera nella mia terra e questo fa male. Noi emigranti anime senza paese ma con un cuore diviso a mettà…grazie Tonin!

  6. Già, purtroppo sì, e noi che ci troviamo lontani, ma proprio per questo vediamo meglio e da vicino le sue ferite e le sue sofferenze, siamo costretti ad assistere a questo spettacolo raccapricciante dove criminalità e potere sempre amore e d’accordo concepiscono tumori micidiali ormai parte integrante di esistere, di vita, cultura e società. E’ un crimine all’individuo, all’uomo, alla vita, a quella martoriata terra così fortunata di bellezza, ma sfortunata dai suoi uomini, che pagherà ancora e sarà destinata a rimanere in quest’agonia per molto. Fa male tutto questo, e noi ci sentiamo così impotenti!
    Dall’altra parte è una cruda realtà anche il fatto di sentirsi anche dopo anni e di piena integrazione, lavoro, contributi, dedizione, nonostante tutto questo, di serie b, ma perchè abbiamo a che fare con una società incapace di reagire, debole e superficiale, vittima dei suoi stessi diffetti, di un subdolo xenofobismo, alimentato da un modo ignobile di far politica oggi. Se una società ti fa sentire di serie b ha solo un nome: razzismo; anche se mai diretto, ma altrettanto presente (a volte anche inconscio) che semina solo malessere e difficoltà per tutte due e parti. Ci troviamo sempre sullo stesso punto: una profonda crisi sociale, sia trattando il panoramma d’Albania oggi, con tutte la conseguenze che nascono sulla corruzione e tutto il resto, sia quella marcia società attualmente in Italia, che uccide dentro i valori, il modo di pensare, di affrontarsi, di confrontarsi con culture e diversità.

  7. ho letto tutto. capisco, ma la situazione non é migliore in altri Paesi. Io, in Italia non tornerei piú, ma anche il Brasile ha le sue pecche!!!ho paura che sia una situazione globale!!beh, io peró non ho nostalgie:preferisco qui. non conosco la vostra situazione in Italia. comunque, forza e ottimismo!!!

  8. Io ti faccio i miei complimenti perche hai descritto molto bene la situazione in Albania….purtroppo la verita fa male….sei coraggioso BRAVO !!!!

  9. Bravo!
    Nessuno, più di te vuole cosi bene a quella terra, e facile prendere le lodi e scrivere belle parole quando la realtà è un altra.
    Dico che sarebbe l’articolo giusto per iniziare a riflettere tutti noi dal più piccolo al più grande per riuscire a dare un’altra immagine di quella terra: a noi, ai paesi dove noi diamo le idee e le braccia, e anche ai figli che verrano.

  10. …duket sikur shpesh njerezit bejne propagande paq! Sa kohe qe eshte Saliu ne pushtet ose anasjelltas po te vi Edi, thone:- Shqiperia po ecen”…Do te ishte e lavderueshme sikur neser po te kishte rotacion (e shqiperia do eci perseri) te thonin po te njejten fraze te njejtet njerez…
    Jam i bindur qe Shqiperia do eci sepse s’ka asnje shanc te shkoje me mbrapa se kaq (1’200’000 emigrante ne 3 milion popullsi)…NUK KA POPULL NE BOTE NE 2010 TE EKSPORTOJE ME SHUME SE GJYSMEN E KRAHUT TE PUNES…po te mos ishte ky emigracion do te kishim nje Shqiperi ne sketerre! zoti bekofte emigrantet!

  11. ma si, andiamo tutti in albania….sono dacordo con te Tonin,ma i giornalisti,e i stranieri non possono parlare sulla verita del albania,perche l’albania e il posto dove ogni desiderio non accettato dalla coscienza diventa realta.questi desideri che le persone fanno fatica ad accettarli,queste voglie nascoste per riempire il propio ego,in albania diventano toccabili.l’albania ha spazio per tutti,e mantiene sopra tutti. il giudizio non si basa ai criteri del’europa,ma propio non lascia spazio al giudizio.l’albania non la puoi vedere,non la puoi toccare,se sei un ospite,gli ospiti sono speciali per noi,li diamo importanza,ma non li raccontiamo la verita.Ma si andiamo tutti in albania,a fare vedere quanto siamo semplici,e quanto ci adattiamo alle diverse società.andiamo tutti in albania ,a vedere la vita con curiosità,a stupirci della ricchezza e della povertà,andiamo a dare una monetina al piccolo bambino che vediamo per strada,a giudicare il broncio di una comessa,e a spendere tanti soldi nei bar,nei pub,nei ristoranti che ti fanno sentire speciale perché ti lasciano sedere nelle poltroncine leopardate. andiamo a essere piu buoni,l’albania ti fa credere che ti puoi sentire migliore…..Ma si,andiamo in albania a sentirci diversi…..ma solo un consiglio….dobbiamo stare attenti che già il secondo giorno l’albania ti succhia,e tu diventerai piu ingiusto del’ingustizia,e la tua mente sara coperta dalla nebbia,tu non puotrai reagire, sarai parte anche tu di quella fame di importanza….

  12. io vedrei in parallelo entrambi gli scritti. per quanto possa fare strano il titolo del giornalista italiano a me sembra sia abbastanza figurativo, quasi un ironia. e lo si percepisce quando ammette , riprende le parole di darina, oppure quando riporta le parole del signore che afferma che in albania non ci sia posto per l’oggi. terrificante come d’altronde l’espressione che personalmente mi riconferma la convinzione che siamo una brutta, anzi bruttissima versione di inseguimento delle tracce evolutive italiane. ciò dovrebbe invitarci tutti quanti, noi stranieri d’italia e dell’albania nello stesso tempo, ma soprattutto gli albanesi di casa, adulatori di una realtà crudele ad una riflessione realistica. tale come è stata questa risposta. e non penso che essere con i piedi per terra e con la testa sulle spalle si dovrebbe chiamare debolezza o non patriottismo. semmai si dovrebbe conoscere che almeno noi di qua che pensiamo il di là, riusciamo a vedere e valorizzare i pregi ed i difetti, senza dover immergerci nella nullità giornaliera delle belle panchine e divani sorseggiando tazze di caffè innumerabili pensando alla persona o i soldi giusti per arrivare ad una cosa ambita.

  13. Salve a tutti Scusate se nn poso scrivere coretamente in italiano pero sono in un punto dacordo con voi.. il presente viene dal pastato l`Albania si sta riprendendo da molte cose che ano causato di + l`europa che noi, chi ano presso la tera che ano datto ala grecia al montenegro ala macedonia alla serbia (la colpa della Ingiltera e della francia nn dimenticate))) … albania a lotato per 500 anni senza fermarsi e pure adesso dopo 500 anni e lo steso.. un paese che nell marzo dell 1996 era distrutto in ogni direzione in 13 anni anno costruito qualcosa per in un tempo limitato e certo che si fano deglii sbagli quando le cose si fano senza controllo e con freta peo siamo noi i primi che abiamo aceteo questi politici che abiamo acetato questo tipo di stato e certo che lo dobiamo pagare perche a nesuno interesa come lo posiamo cambiare perche sono tutti dei coglioni … questo e il problema in albania e nn cambiera mai perche nn ano un minimo di patria nell sangue questi politci stronzi e pure quella parte della popolazione che i lsuporta l`albania e ancora in un dilema

  14. engjelli djall

    L’albania e davero un posto belissimo dove pasare le vacanze

  15. engjell gishti

    Hai detto solo la verita Bajrak, e nessuno ti puo accusare; se no, ti puo accusare chi si trova dal altra parte, cioe’ chi rubba la nostra patria e li dispiace che noi lo dicciamo.
    Io ho anni che sono tornato a Tirana .Volevo cancelare la data di 3 Marzo 1991 quando sono salito sulla nave Tirana…e mi sento piu straniero qua che la. Ho trovato la maggior parte dei miei amici (o ex-amici) con un sorriso ipocritto stampato nella faccia…Le vitu umane sono zerate; il capitale sociale non esiste piu! Il nostro popolo che nei secoli e stato conosciuto come il popolo con il piu grande e piu forte tessuto sociale! Ti dispiacce davvero!
    “E cfare eshte laurea jote ne Torino?!” me tha pronari i nje universiteti ketu “une i dhurova nja njeset te tilla kete fushate!”
    Tutto cio si dicceva in un caffe dove un nonno studente, mentre non so perche alzava in aria il uo capello “republika”, ci spiegava che i giovani studenti non solo non avevano qualcosa in piu, ma se mai qualcosa in meno confronto a lui!!!!!!!!!
    Questa e’ l’Albania che si sta construendo oggi!

  16. Benchè italiana io vi capisco, esiste un libro di Erri De Luca che racchiude le emozioni che tutti avete espresso leggendo il vostro ‘Bajrak’ :). Lo scrittore dice che da quando è emigrato al nord Italia è diventato ‘Napolide’. Vi sembrerà strano ma chi, come me, è napoletano e vive al nord si sente come tutti voi. Va via da una città fra le più belle del mondo perchè non ci sono le infrastrutture, non c’è il lavoro, c’è povertà e soprattutto un’immenso clientelismo che rende impossibile la vita quotidiana. Ovunque si vada per esercitare un diritto ci si sente come se la persona che amministra quel ‘quadratino’ di potere (dall poste, al comune, alla sanità) ti stia facendo un favore tanto che è invalso l’uso, dopo aver ottenuto documenti o servizi, di portare regali all’impiegato che li ha forniti. Ebbene si viene via e si ha nel cuore e nella mente l’ossessione di Napoli, dei suoi vicoli e dei suoi panorami, dei castelli e del teatro che è uno dei più belli al modo, del Monastero di Santa Chiara e delle immense opere d’arte di cui è tappezzata la città. Così tante che la gente ci vive dentro, sopra, attorno, senza rendersi conto che tutto è un bene storico preziosissimo. Ma quando dopo anni torni non riesci più a sentirti completamente nella città, da un lato la ami, dall’altro è come se lei facesse di tutto per non farsi amare, si ritraesse, lasciasse che tu percorra le sue strade senza però più voler fare parte di te fino in fondo. E tu ti ricordi di tutti i motivi che ti hanno fatto andare via. Così si crea quella tortura: non stare bene lontano da quella città a non stare più bene nemeno tornando. Perciò si diventa Napolidi. Voi mi parete ‘Albaniapolidi’ e sento profondamente l’amore e il doloroso orgoglio con cui lo esprimete. Ma l’Albania siete voi, c’è immensamente l’Albania in ogni pensiero che oggi qui ho letto ed anche nel modo in cui lo avete espresso. Perciò: grazie di avermi fatto conoscere un po’ di più l’Albania che vi portate dentro 🙂

  17. Come scrisse subito dopo la pubblicazione dell’articolo di Sapegno, nel suo articolo di risposta Janni Cajku, giornalista albanese che vive a Milano,
    “Un’Albania non meritocratica la eviti. ”
    Tu hai rispreso questo punto, già colto anche da Janni appunto,che a mio parere è la base del non sviluppo albanese. L’innesistenza della meritocrazia in Albania.

    Andiamo avanti a parlarne, forse (?!) qualcuno ci darà ascolto.

  18. tonin perfundimisht je i mrekullueshem kur behet fjale per te shkruajtur per vendin tend ……je aktual dhe teper kritikues ne ate qe shkruan….bravo

    hai scritto un articolo molto attuale e sei critico quando parli del tuo paese di origine

  19. “Ora è qui la nostra America”.?!?!?!?!?!?!? …… Ma di quale America parla questo qua!!!!! Mio Dio, non ci posso credere! Vorrei tanto incontrare questo Pierangelo Sapegno e portarlo tra i monti della Mirdita; in periferia di Scutari dove attualmente vivo; nel villaggio di Vinoteka e fargli sbattere “il muso” contro le enormi realtà di povertà, situazioni gravissime di miseria nera che solo per amore e rispetto ai poveri non descrivo. Se Tirana è “L’America”, se la tenesse stretta stretta il nostro caro giornalista italiano (mi dispiace che lo sia, italiano, perchè anch’io sono suo connazionale). L’Albania non è Tirana e Tirana (tra l’altro solo il centro città) non è l’Albania. Questo significa venire meno, per un giornalista al suo codice deontologico, in quanto non dice la verità e fa credere solo illusioni.
    Amo l’Albania e non vedo l’ora di ritornarci, purtroppo solo per motivi di salute sono inchiodato qui in Italia, perchè la nostra “America” non è stata in grado di aiutarmi per la cura della mia salute.

    Zoti bekofte Shqiperine

  20. Julijan Hyseni

    Bravo Bajrak ! E’ una realta triste ma L’America si trova e si vive solo in America piu che America purtroppo il nostro paese e’ peggio del Sud Italia bellissima ma ….
    Scusate ma vorrei comentare nella mia lingua e se qualcuno e interesato puo tradurlo in google translate …
    Shqiperi e mjera Shqiperi per ata djem qe linde ti ,mir populli i thjesht po ata qe na qeverisin ata rreqebuj e cakenj ata te pangopur ku cdo gje e bejme me rryshfete e pazare ahhh sa keq me vjen por nese hapen vizat ai vend do braktiset miqt e mi dhe do jet e veshtire te ruajme traditat e zakonet tone si mikprites e bujar …
    Ne mendjen time e kam shum te zymte te ardhmen per vet eliten dhe njerzit qe na qeverisin por ne shpirt shpresoj qe te behet me mire e me bukur .
    Pershendes te gjith shqiptaret anembane botes dhe PAQE E DASHURI !

  21. Grazie mille a tutti, mi sono fatto un idea chiara di Tirana e tutte le voci che ci giravano attorno!

  22. Molto reale e se poi qualcuno vuole vedere il pelo nel tuo occhio,per non vedere il tronco nel suo,questo non deve toccare minimamente la tua serenita’.
    Bellissimo articolo,complimenti.Sonila.

  23. Rosanna Previde Massara

    Non sono mai stata in Albania. Sono italiana e vivo nel Nord: sono anni che io non vado più nel nostro Sud, che è bellissimo, ma ha troppi problemi, problemi che incominciano a farsi sentire anche al Nord, purtroppo. Non so che dire, non posso dare un consiglio. Alcuni di voi ha parlato dell’America come di un paradiso, ma non è così: il mondo cambia dappertutto.

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