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Castelli non rompere i coglioni a me !

Più chiaro di così si muore . . .

Immigrato, preparati a pagare.

Il 2012 si apre con una stangata per le tasche degli stranieri che vivono in Italia. E’ in arrivo, a partire dal 30 gennaio, una nuova tassa – prevista tra gli 80 e i 200 euro a seconda dei casi – che gli immigrati dovranno versare ogni volta che chiedono o rinnovano il permesso di soggiorno. La tassa – gia’ prevista dalle legge sulla sicurezza del 2009 ma finora rimasta sulla carta – e’ ora realta’, grazie a un decreto firmato a ottobre dagli allora ministri dell’Interno e dell’Economia Roberto Maroni e Giulio Tremonti, pubblicato il 31 dicembre in Gazzetta Ufficiale. Questa è la bella notizia che  si legge su Rainews24.it il secondo giorno dell’anno nuovo.

Ora mi chiedo se tutto questo è giusto? In base a quale criterio è stato deciso e se un decreto del governo del “psiconano” possa continuare a fare danni anche dopo la sua cadutta.

Non mi rimane che aspettare l’intervedo dell governo dei sacrifici e dell’equità con la speranza che non sia una continuazione di Berlusconi ma un cambiamento in bene.

Caro Monti, non ci siamo.

Mi si era allargato il cuore quando ho avuto la notizia delle dimissioni dello psico-nano e l’ho vista scegliere i ‘Grandi Cervelli’ per sanare il Paese invece che gli incompetenti Ministri che hanno distrutto tutto ciò su cui hanno messo le mani, ma oggi anche lei mi ha fatto amareggiare.
Trovo molto belle le parole “Decreto salva Italia” ma salvare l’Italia non vuol dire succhiare anche il midollo agli italiani, perché l’Italia mi piace insieme agli Italiani, degli Italiani sani, felici e forti economicamente il giorno di natale e del capodanno. Da questi Grandi Cervelli mi sarei aspettato non solo ingegno ma azioni coraggiose, di quelle che fanno la Storia.
Aumentare le accise vuol dire non consentire a un poveraccio con contratto a termine di andare al lavoro nemmeno con uno scooter. Parliamo di persone a cui sono state tolte tutte le sicurezze lavorative senza costruire attorno a loro un forte Stato Sociale come accade nei più evoluti Paesi Europei. E che ora non potranno avere più nemmeno l’aiuto dei genitori con le loro pensioni.
Non consentire ad una persona di andare in pensione in questo momento di inesistenza di una politica del lavoro vuol dire far mancare il latte a suo nipote, e questo farà si che gli italiani non si sposeranno e che non nasceranno altri piccoli Monti. Vuol dire tenere legate al posto di lavoro menti anziane, non elastiche, non più produttive e non aiutare lo sviluppo dell’economia. E questo continuando a tagliare la sanità e i servizi al cittadino, lasciando le persone sole a sopravvivere pagando tutto quel che producono e non potendo usufruire di nessun servizio: non un ospedale, non investimenti nella ricerca, nessuna garanzia sul posto di lavoro, nessun intervento veramente profondamente strutturale. Solo cassa.

Tassare i più deboli è da vigliacchi. Tassare i poveri porta allo sterminio di una nazione: vuol dire Monti alleato dei forti approfittatori dell’Italia.
Gli Italiani le sarebbero grati se lei tassasse i Dentisti, i Farmacisti, le grandi aziende, tagliasse i fondi ai politici, combattesse la mafia e la vera evasione, quella vera evasione che si chiama Politica, Chiesa, Banca, Camorra ecc. Se a fronte di questo sacrificio necessario nell’immediato avesse detto agli italiani ‘a lungo termine però desidero realizzare tutte queste cose’, forse avrebbero potuto capire.

Ma questa manovra è ancora una volta mettere le mani in tasca agli italiani onesti invece di andare a chiedere finalmente un contributo obbligatorio a chi, fino ad oggi, ha derubato quelle persone oneste gettandole in questa situazione angosciante.
Il fine, questa volta, non può giustificare questi mezzi. Non è più accettabile. Non doveva porsi come il Guicciardini della politica, ci aspettavamo di più da lei.

Inoltre vorrei dire che non basta affermare di rinunciare al compenso da Premier, tassare gli yacht e compiere gesti pressoché simbolici per dare agli italiani il ‘contentino’ di chiedere ‘un euro su mille’ a chi fino ad oggi non ha pagato.
La gente è profondamente stanca delle chiacchiere di chi non fa come primo gesto un gesto calvinista e forte: tagliare drasticamente i costi attuali (e non futuri) della politica corrotta e ladrona che si è vista finora.
Non c’è italiano che non abbia fatto due conti su tutti i soldi rubati in questi anni capendo che se avessimo quei soldi oggi non dovremmo rinunciare alla qualità della nostra vita.

Se continua di questo passo le chiedo soltanto una cortesia: di chiamare il decreto o ‘salva Monti’ (un Monti che ha deciso di non urtare nessuno), o ‘salva Casta’ (il ricatto della Casta rende senza valore il Governo tecnico con le mani legate) oppure ‘salva Ricchi’ ma non ‘salva Italia’, perchè l’Italia nasconde in se dei valori che vanno oltre a quei fancazzisti, faccendieri, maneggioni, volgari ladri di polli che la circondano.
Come diceva Giovanni Boccaccio: ‘ Le leggi devono essere comuni e fatte con consentimento di coloro a cui toccano’.

Più IVA o più Honestas ???

E’ da una settimana a questa parte che leggo sempre le stesse cose sui quotidiani Italiani: sono stato spinto ad acquistare anche Libero e il Manifesto pur di cercare qualcosa di diverso. Evasione, Iva, Tasse, Pensione, Irpef, Chiesa, Mafia, ecc. sono le parole che mi hanno riempito la testa ma ho un brutto presentimento: che tutte le finanziarie di questo paese sono state fatte sulla pelle degli stranieri e temo che anche stavolta dato che è passato un po’ di tempo penseranno a qualche sanatoria (per non dire rapina di centinaia di € ai cittadini di serie C ).

Se veramente volessero risolvere il problema saprebbero bene come e dove ma per tanti politici italiani Honestas corrisponde con l’utile del più forte.

Al mio avviso (direbbe Di Pietro) la parola SOLDI ha due sinonimi, evasori e ricchi che coincidono con il politico.

Grazie a CEPU il Trota ha capito che la maga che trasformava gli uomini in porci era Cicciolina

Il Cepu ha pescato il Trota
Bocciato alla maturità, Renzo Bossi ha trovato un modo più rapido per laurearsi (a domicilio e gratis) si legge su VanityFair.

Basta leggere queste cose per capire la meritocrazia di questo paese.
Come se non bastassero i privilegi dei politici, ora bisogna pagare anche l’università al TROTA.

continua VanityFair : Che Renzo «il Trota» Bossi abbia avuto qualche difficoltà a superare l’esame di maturità è cosa nota: l’appellativo di pluribocciato lo ha perseguitato a lungo. Normale che, per affrontare l’università (facoltà di Economia), abbia pensato a un sostegno. E infatti è iscritto al Cepu.
Ma Renzo Bossi non è uno studente qualunque: nel suo caso (visti i pressanti impegni politici: è consigliere regionale lombardo) non è lui ad andare in classe a seguire le lezioni, sono i tutor (gli insegnanti di sostegno del Cepu) che si recano direttamente a casa sua. Un «servizio a domicilio» che rappresenta un’eccezione assoluta nell’offerta Cepu: ci sono corsi per ogni esigenza e prezzo, ma l’opzione «lezioni a casa tua» proprio non è contemplata.

Io vorrei dire la mia a Renzo: Caro TROTA, lascia perdere l’università, non sei fatto per studiare perchè sei il figlio del CARROCCIO. Dice un proverbio che “la pera cade sotto l’albero” e da questo si capisce che il figlio di Umberto B. non potrà fare certe cose.

da quanti punti parte un leghista?

In due anni dovranno imparare come funzionano il Parlamento e il Governo, cosa dice la Costituzione, come si usa un congiuntivo, quali sono le regole civiche del nostro Paese.
Dopodiché gli stranieri regolari che hanno chiesto il permesso di soggiorno faranno la conta dei ‘crediti acquisiti’.
Una sorta di “pagella dell’immigrato”.
Con almeno trenta punti, saranno promossi e otterranno di fatto la carta di soggiorno.
Con meno di trenta crediti, ma più di sedici, saranno “rimandati” e avranno un anno di tempo per recuperare.
Con zero punti o meno, risultato a cui si arriva, ad esempio, con una condanna penale, scatta la bocciatura, il che significa espulsione immediata.
Questo e quanto si legge su repubblica.it.
Ahimè tutte cose che in primis si dovrebbero applicare ai leghisti e agli italiani in genere perché non si può chiedere ad uno straniero ciò che non appartiene nemmeno all’italiano medio.
Inoltre non mi convince il ministro Maroni anche perché prima di arrivare a questo dovrebbe riuscire a rilasciare i permessi di soggiorno entro i limiti di legge e  non ci dovrebbe far aspettare per la cittadinanza Italiana per ben 13 anni ( 10 anni di residenza in Italia per richiederla e 3 anni di attesa senza garanzie dopo la richiesta). Nè dovrebbe chiamare ‘contributo’ i 200€ che chiede ai 50.000 stranieri che ogni anno richiedono la cittadinanza italiana e che sono l’ennesimo furto nei confronti nei nuovi Italiani.
Mi sembra un altra messa in scena per far vedere che lavorano e per continuare a rubare i soldi ai più deboli in quanto in questo paese anche un certificato storico di residenza ci costa 15 euro ma visto che questo non basta continuano a inventare carte da vendere, corsi, punti, pagelle ecc…
Io sono convinto che un extracomunitario che sta in Italia da 10 anni parla e scrive meglio del figlio del leader leghista e predica meglio del pupazzetto Borghezio e sono convinto che ha già dato il suo contributo economico, in termini di forza lavoro e pagamento delle tasse, che gli conferisce il diritto sacrosanto al gratuito riconoscimento della sua dignità di cittadino che partecipa alla costruzione e allo sviluppo delle Stato italiano.
Cari lettori, la mia domanda è questa: se un immigrato che fa i lavori più umili e rischiosi di questo paese spesso sottopagato deve accumulare punti e pagarsi il diritto di esistere sul suolo italiano, un leghista che continua a sprecare i soldi pubblici e predica quello che tutti sappiamo mentre vive anche con i soldi che pagano gli immigrati, con quanti punti dovrebbe partire???

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