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Lo disprezzo profondamente.

Disprezzo Mario Monti che dopo tutto lo schifo che sta venendo fuori in questo paese non fa neanche un commento sui scandali dello spreco dei soldi pubblici.
Disprezzo ancora il professore per il fatto che non dice due volte la stessa cosà e qui mi riferisco alla crisi e a Monti Bis.
Disprezzo profondamente Berlusconi che dopo essersi fatto le vacanze, cosa da pochi in queste estati, torna e attacca Equitalia: la sua creatura.
Disprezzo Profondamente Equitalia e tutti quelli che ci lavorano dentro.
Disprezzo tutta la vecchia politica, destra e sinistra sopra e sotto che continua a predicare bene ma agisce come peggio non si può.
Disprezzo quelli che spendono tutti quei soldi per un iPhone e poi si lamentano di tutto il resto.
Disprezzo tutti quei giornalisti che intervistano altri giornalisti nei loro nei loro talk show e nei loro giornali.
Disprezzo tutte quelle persone che abusano del proprio posto di lavoro.
Disprezzo tutte quelle persone cha hanno il cane ma non raccolgono i bisogni che fa per strada.
Amo te, te che leggi il mio post e lo condividi con i tuoi amici pensando che non si vive solo per se stessi e che esiste ancora un senso per la parola ‘civiltà.

Se, invece di insistere sui diritti, ognuno facesse il proprio dovere, l’ordine regnerebbe immediatamente tra l’umanità. Mi permetto di ricordare che non spettano diritti se non derivati direttamente dalla puntuale esecuzione dei doveri. Sarebbero usurpazioni, da eliminare il prima possibile. Uno sventurato genitore che pretenda obbedienza dai figli senza aver prima adempiuto al proprio dovere non suscita in essi che disprezzo. Gandhi

Immigrato, preparati a pagare.

Il 2012 si apre con una stangata per le tasche degli stranieri che vivono in Italia. E’ in arrivo, a partire dal 30 gennaio, una nuova tassa – prevista tra gli 80 e i 200 euro a seconda dei casi – che gli immigrati dovranno versare ogni volta che chiedono o rinnovano il permesso di soggiorno. La tassa – gia’ prevista dalle legge sulla sicurezza del 2009 ma finora rimasta sulla carta – e’ ora realta’, grazie a un decreto firmato a ottobre dagli allora ministri dell’Interno e dell’Economia Roberto Maroni e Giulio Tremonti, pubblicato il 31 dicembre in Gazzetta Ufficiale. Questa è la bella notizia che  si legge su Rainews24.it il secondo giorno dell’anno nuovo.

Ora mi chiedo se tutto questo è giusto? In base a quale criterio è stato deciso e se un decreto del governo del “psiconano” possa continuare a fare danni anche dopo la sua cadutta.

Non mi rimane che aspettare l’intervedo dell governo dei sacrifici e dell’equità con la speranza che non sia una continuazione di Berlusconi ma un cambiamento in bene.

Caro Monti, non ci siamo.

Mi si era allargato il cuore quando ho avuto la notizia delle dimissioni dello psico-nano e l’ho vista scegliere i ‘Grandi Cervelli’ per sanare il Paese invece che gli incompetenti Ministri che hanno distrutto tutto ciò su cui hanno messo le mani, ma oggi anche lei mi ha fatto amareggiare.
Trovo molto belle le parole “Decreto salva Italia” ma salvare l’Italia non vuol dire succhiare anche il midollo agli italiani, perché l’Italia mi piace insieme agli Italiani, degli Italiani sani, felici e forti economicamente il giorno di natale e del capodanno. Da questi Grandi Cervelli mi sarei aspettato non solo ingegno ma azioni coraggiose, di quelle che fanno la Storia.
Aumentare le accise vuol dire non consentire a un poveraccio con contratto a termine di andare al lavoro nemmeno con uno scooter. Parliamo di persone a cui sono state tolte tutte le sicurezze lavorative senza costruire attorno a loro un forte Stato Sociale come accade nei più evoluti Paesi Europei. E che ora non potranno avere più nemmeno l’aiuto dei genitori con le loro pensioni.
Non consentire ad una persona di andare in pensione in questo momento di inesistenza di una politica del lavoro vuol dire far mancare il latte a suo nipote, e questo farà si che gli italiani non si sposeranno e che non nasceranno altri piccoli Monti. Vuol dire tenere legate al posto di lavoro menti anziane, non elastiche, non più produttive e non aiutare lo sviluppo dell’economia. E questo continuando a tagliare la sanità e i servizi al cittadino, lasciando le persone sole a sopravvivere pagando tutto quel che producono e non potendo usufruire di nessun servizio: non un ospedale, non investimenti nella ricerca, nessuna garanzia sul posto di lavoro, nessun intervento veramente profondamente strutturale. Solo cassa.

Tassare i più deboli è da vigliacchi. Tassare i poveri porta allo sterminio di una nazione: vuol dire Monti alleato dei forti approfittatori dell’Italia.
Gli Italiani le sarebbero grati se lei tassasse i Dentisti, i Farmacisti, le grandi aziende, tagliasse i fondi ai politici, combattesse la mafia e la vera evasione, quella vera evasione che si chiama Politica, Chiesa, Banca, Camorra ecc. Se a fronte di questo sacrificio necessario nell’immediato avesse detto agli italiani ‘a lungo termine però desidero realizzare tutte queste cose’, forse avrebbero potuto capire.

Ma questa manovra è ancora una volta mettere le mani in tasca agli italiani onesti invece di andare a chiedere finalmente un contributo obbligatorio a chi, fino ad oggi, ha derubato quelle persone oneste gettandole in questa situazione angosciante.
Il fine, questa volta, non può giustificare questi mezzi. Non è più accettabile. Non doveva porsi come il Guicciardini della politica, ci aspettavamo di più da lei.

Inoltre vorrei dire che non basta affermare di rinunciare al compenso da Premier, tassare gli yacht e compiere gesti pressoché simbolici per dare agli italiani il ‘contentino’ di chiedere ‘un euro su mille’ a chi fino ad oggi non ha pagato.
La gente è profondamente stanca delle chiacchiere di chi non fa come primo gesto un gesto calvinista e forte: tagliare drasticamente i costi attuali (e non futuri) della politica corrotta e ladrona che si è vista finora.
Non c’è italiano che non abbia fatto due conti su tutti i soldi rubati in questi anni capendo che se avessimo quei soldi oggi non dovremmo rinunciare alla qualità della nostra vita.

Se continua di questo passo le chiedo soltanto una cortesia: di chiamare il decreto o ‘salva Monti’ (un Monti che ha deciso di non urtare nessuno), o ‘salva Casta’ (il ricatto della Casta rende senza valore il Governo tecnico con le mani legate) oppure ‘salva Ricchi’ ma non ‘salva Italia’, perchè l’Italia nasconde in se dei valori che vanno oltre a quei fancazzisti, faccendieri, maneggioni, volgari ladri di polli che la circondano.
Come diceva Giovanni Boccaccio: ‘ Le leggi devono essere comuni e fatte con consentimento di coloro a cui toccano’.

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