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Tritoli – Io Combatto

TI NASCONDI E PUNTI IL DITTO

VUOI TIRAR FUORI GLI ARTIGLI

QUANDO ORMAI SI E’ GIA’ CAPITO

CHE NON FAI NEANCHE PIU FIGLI.

Questo è solo un pezzo della canzone che sta facendo il giro del web.

100 milioni di € alle casse dello stato grazie agli immigrati.

Quando le cose vanno male in questo Paese fatto di ladri e di corrotti la colpa è degl’immigrati.
Ci rubano il lavoro e portano via i soldi guadagnati in Italia, e così diventano il capro espiatorio di tutto quelle persone che nel giro di un mese hanno fatto incassare all’Italia 100 milioni di euro.
In questi giorni dove il Ladro di turno è il politico italiano si fa cassa sulla pelle del più debole ma molti penseranno che le mie parole, in quanto immigrato, siano viziate e queste situazioni non siano poi così gravi. Eppure se guardate come la forza pubblica si è comportata con il bambino di Padova, provate a immaginare cosa fanno ad un immigrato.

Passaporto: Documento inflitto con l’inganno ad alcuni cittadini la cui unica colpa è quella di volersi recare all’estero. Esso li addita al pubblico disprezzo come stranieri e li espone ad ogni sorta di rappresaglia e di abuso. (A. Bierce)

Castelli non rompere i coglioni a me !

Più chiaro di così si muore . . .

Quei fancazzisti degli albanesi!

Mi ha strappato un sorriso Diego Abatantuono mentre guardavo il suo film ‘Cose dell’altro mondo’ l’altra sera al cinema quando lui ha detto ‘quei fancazzisti degli albanesi’. Io ho veramente visto cose dell’altro mondo prima di vedere questo film, quando una ragazza al ristorante mangiava il sushi con le mani senza chiedere delle posate e, la sera dopo, quando un ragazzo mangiava il panino nel pub tagliandolo con il coltello.
Ma torniamo al film di Francesco Patierno con Valerio Mastandrea, Diego Abatantuono, Valentina Lodovini, Sandra Collodel, Maria Grazia Schiavo, Maurizio Donadoni, Vitaliano Trevisan, Riccardo Bergo , Sergio Bustric, Fabio Ferri, Laura Efrikian, Fulvio Molena: è ambientato in una società (civile) del nord-est Italia in cui la Lega ha le sue più profonde radici. Il tema è la visione degli immigrati e della loro realtà da parte degli italiani e il modo in cui cambia radicalmente quando da un momento all’altro tutti gli stranieri scompaiono. Il film sottolinea bene cosa accadrebbe senza gl’immigrati e la forza lavorativa che questi rappresentano per lo Stivale.
In pochi ci pensano ma se veramente dovessero mancare : la badante moldava, il carpentiere albanese e la prostituta nigeriana, l’infermiere filippino, il netturbino ghanese, l’autista rumeno, questo paese si fermerebbe e gli italiani non avrebbero nemmeno il latte e il giornale alla mattina. La verità è amara ma questo film evidenzia inesorabilmente che gli immigrati sono i più maltrattati proprio nelle regioni nelle quali sono più indispensabili. Sarebbe bello se, uscendo di casa al mattino, i leghisti si guardassero attorno e capissero quanto gli stranieri contribuiscono alla qualità delle loro vite quotidianamente evitando di essere falsamente ipocriti piuttosto che esprimere critiche non fondate su un film che mostra solo la realtà della società italiana.
Questo film è uscito il 3 Settembre e ne consiglio vivamente la visione.

Grazie a CEPU il Trota ha capito che la maga che trasformava gli uomini in porci era Cicciolina

Il Cepu ha pescato il Trota
Bocciato alla maturità, Renzo Bossi ha trovato un modo più rapido per laurearsi (a domicilio e gratis) si legge su VanityFair.

Basta leggere queste cose per capire la meritocrazia di questo paese.
Come se non bastassero i privilegi dei politici, ora bisogna pagare anche l’università al TROTA.

continua VanityFair : Che Renzo «il Trota» Bossi abbia avuto qualche difficoltà a superare l’esame di maturità è cosa nota: l’appellativo di pluribocciato lo ha perseguitato a lungo. Normale che, per affrontare l’università (facoltà di Economia), abbia pensato a un sostegno. E infatti è iscritto al Cepu.
Ma Renzo Bossi non è uno studente qualunque: nel suo caso (visti i pressanti impegni politici: è consigliere regionale lombardo) non è lui ad andare in classe a seguire le lezioni, sono i tutor (gli insegnanti di sostegno del Cepu) che si recano direttamente a casa sua. Un «servizio a domicilio» che rappresenta un’eccezione assoluta nell’offerta Cepu: ci sono corsi per ogni esigenza e prezzo, ma l’opzione «lezioni a casa tua» proprio non è contemplata.

Io vorrei dire la mia a Renzo: Caro TROTA, lascia perdere l’università, non sei fatto per studiare perchè sei il figlio del CARROCCIO. Dice un proverbio che “la pera cade sotto l’albero” e da questo si capisce che il figlio di Umberto B. non potrà fare certe cose.

da quanti punti parte un leghista?

In due anni dovranno imparare come funzionano il Parlamento e il Governo, cosa dice la Costituzione, come si usa un congiuntivo, quali sono le regole civiche del nostro Paese.
Dopodiché gli stranieri regolari che hanno chiesto il permesso di soggiorno faranno la conta dei ‘crediti acquisiti’.
Una sorta di “pagella dell’immigrato”.
Con almeno trenta punti, saranno promossi e otterranno di fatto la carta di soggiorno.
Con meno di trenta crediti, ma più di sedici, saranno “rimandati” e avranno un anno di tempo per recuperare.
Con zero punti o meno, risultato a cui si arriva, ad esempio, con una condanna penale, scatta la bocciatura, il che significa espulsione immediata.
Questo e quanto si legge su repubblica.it.
Ahimè tutte cose che in primis si dovrebbero applicare ai leghisti e agli italiani in genere perché non si può chiedere ad uno straniero ciò che non appartiene nemmeno all’italiano medio.
Inoltre non mi convince il ministro Maroni anche perché prima di arrivare a questo dovrebbe riuscire a rilasciare i permessi di soggiorno entro i limiti di legge e  non ci dovrebbe far aspettare per la cittadinanza Italiana per ben 13 anni ( 10 anni di residenza in Italia per richiederla e 3 anni di attesa senza garanzie dopo la richiesta). Nè dovrebbe chiamare ‘contributo’ i 200€ che chiede ai 50.000 stranieri che ogni anno richiedono la cittadinanza italiana e che sono l’ennesimo furto nei confronti nei nuovi Italiani.
Mi sembra un altra messa in scena per far vedere che lavorano e per continuare a rubare i soldi ai più deboli in quanto in questo paese anche un certificato storico di residenza ci costa 15 euro ma visto che questo non basta continuano a inventare carte da vendere, corsi, punti, pagelle ecc…
Io sono convinto che un extracomunitario che sta in Italia da 10 anni parla e scrive meglio del figlio del leader leghista e predica meglio del pupazzetto Borghezio e sono convinto che ha già dato il suo contributo economico, in termini di forza lavoro e pagamento delle tasse, che gli conferisce il diritto sacrosanto al gratuito riconoscimento della sua dignità di cittadino che partecipa alla costruzione e allo sviluppo delle Stato italiano.
Cari lettori, la mia domanda è questa: se un immigrato che fa i lavori più umili e rischiosi di questo paese spesso sottopagato deve accumulare punti e pagarsi il diritto di esistere sul suolo italiano, un leghista che continua a sprecare i soldi pubblici e predica quello che tutti sappiamo mentre vive anche con i soldi che pagano gli immigrati, con quanti punti dovrebbe partire???

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