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Il pregiudizio razziale troverà sempre un fertile terreno in quella piccola e debole cosa che è il cervello di Tiziana Maiolo, portavoce di Futuro e Libertà.

“E’ più facile educare un cagnolino che un bambino rom.”

“Tutte le etnie sono integrabili tranne i rom.”

“I rom non vogliono assolutamente lavorare.”

“A noi ci odiano e pensano soltanto a sfruttarci.”

“Non hanno il senso dell’igiene.”

“Fanno i bambini perché li mandano a rubare.”

“In molti casi avviano i bambini alla prostituzione minorile.”

Questo è quanto ha detto Tiziana Maiolo, portavoce di Futuro e Libertà, durante un’intervista a Radio24.

A voi cari lettori i commenti.

Aforismi e citazioni. Razzismo

Il pregiudizio razziale troverà sempre un fertile terreno in quella piccola e debole cosa che è il cervello umano. James Baldwin

Nel mondo non c’è che due razze, diceva mia nonna, quella di chi ha e quella di chi non ha. Miguel de Cervantes, Don Chisciotte, 1605/15

Vivere nel mondo di oggi ed essere contro l’uguaglianza per motivi di razza o colore è come vivere in Alaska ed essere contro la neve. William Faulkner, Saggi, discorsi e lettere pubbliche, 1966 (postumo)

La purezza della razza non esiste. L’Europa è un continente di meticci. Herbert Fisher, Storia d’Europa, 1935

La così detta razza bianca è in realtà rosa – grigio. Edward Morgan Forster, Passaggio in India, 1924

Dio ha creato tutto. Dio ha creato il razzismo. Ma Dio ha creato anche l’anti-razzismo. Con tutto il rispetto che gli devo, Dio è un sacro istigatore. Philippe Geluck, Il gatto a Malibu, 1992

L’idea nazionale razzista ammette il valore dell’umanità nelle sue originarie condizioni di razza. Concordemente con i suoi principi, essa riconosce nello Stato solo un mezzo per conseguire il fine del mantenimento dell’esistenza razziale degli uomini. Quindi non ritiene vera l’eguaglianza delle razze, ma ammette che sono differenti e che hanno un valore maggiore e minore, e da questa ammissione, si sente costretta a pretendere, conforme con l’eterna volontà che domina l’Universo, la vittoria del migliore, del più forte, la sconfitta del peggiore, del più debole. Adolf Hitler, La mia battaglia, 1925/26

Lo Stato deve ritenere suo compito essenziale la conservazione e l’elevazione della razza, premessa di ogni evoluzione della civiltà umana. Adolf Hitler, La mia battaglia, 1925/26

Dopo tutto c’è soltanto una razza: l’umanità. George Moore, The Bending of the Bough, 1900

Senza una chiara, definitiva, onnipresente coscienza di razza, non si tengono gli imperi. Benito Mussolini, Scritti e discorsi, 1914/39

Riconoscere la diversità non è razzismo. È un dovere che abbiamo tutti. Il razzismo però deduce dalla diversità degli altri uomini la diversità dei diritti. Noi invece pensiamo che i diritti siano gli stessi per tutti gli uomini. Giuseppe Pontiggia, Nati due volte, 2000

Il razzismo finirà quando si potrà dare dello stronzo a un negro. Dino Risi, Vorrei una ragazza, 2001

Il razzismo è un modo di delegare ad altri il disgusto che abbiamo di noi stessi. Robert Sabatier, Le Livre de la déraison souriante, 1991

Prima, ai negri, si fanno lustrare le scarpe: poi si dice loro che sono buoni solo a lustrare le scarpe. George Bernard Shaw

Razzismo. Materialismo zoologico. Lev Trotsky

Io non domando a che razza appartiene un uomo; basta che sia un essere umano; nessuno può essere qualcosa di peggio. Mark Twain, L’uomo che corruppe Hadleyburg, 1900

aforisma

E’ difficile non essere razzista ma è molto facile farlo.

OSTREGHETA, a immigrati il test di lingua italiana e a noi NO!!!

Ho voluto aspettare il 1° Maggio per scrivere questo post.
Se sei immigrato devi prima superare un test di lingua italiana e ottenere una certificazione ‘rilasciata da appositi enti accreditati’ – è quello che  vuole la Lega, con un emendamento al decreto legge sugli incentivi, firmato dalla deputata Silvana Comaroli, il quale affida alle Regioni il potere di valutare se un certo tipo di attività commerciale è ‘incompatibile’ con la tutela delle ‘tradizioni locali’ e vietarne l’insediamento. Insomma, nuovi obblighi e nuovi divieti richiesti dalla Lega ma non nuovi diritti e tanto meno applicazione di quelli esistenti.
Secondo me si tratta del solito intervento estemporaneo e demagogico.
Se, in linea di principio, è condivisibile la richiesta di un test di lingua italiana per l’immigrato che chiede la cittadinanza, ben diverso è mettere paletti discriminatori e ingiustificati: lo Stato si deve adoperare per agevolare i più deboli, non per ostacolare chi vuole aprire un esercizio commerciale.
Il partito del Carroccio è completamente contrario all’incentivo delle attività commerciali di cui l’Italia ha bisogno e chiude le porte anche alle persone di buona volontà.
Questa posizione è basata sull’ odio contro lo straniero e sta prendendo una piega così razzista e preoccupante che a parlarne il Giorno dei Lavorati mi piange il cuore.
Io non giudico ma vorrei capire: perchè il Carroccio non presenta un programma di lingua e cultura italiana per gli immigrati?
Perchè la lega non fa dei corsi di cultura generale ai suoi elettori per primi visto che forse hanno bisogno più dei non italiani? Perchè un immigrato deve trovare sempre ostacoli nella sua carriera di cittadino di serie B ed essere costretto a delinquere e non il contrario?

extracomunitario = schiavi o peregrini??? per me tutte e 2

immigratiLe parole più usate nel diritto romano sono Cives, schiavi, peregrini, res ecc…

tutti noi siamo abituati ormai a sentire la parola extracomunitario anche se nei paesi del nord Europa non viene usata in quanto loro ragionano diversamente ( es. in Olanda li chiamano Non Olandesi).
Io personalmente il trattamento dei Non Italiani lo trovo uguale a quello degli schiavi in quanto vengono negati i tanti diritti, tipo quello del voto, specialmente mi rifersco ai tanti casi in cui  vengono richiesti criteri impossibili per ottenere cose primarie. Benchè gli esempi siano tanti adesso non intendo entrare nel merito delle singole casistiche.
Nel diritto e nell’ epoca dei Romani succedevano le stesse cose con gli schiavi che venivano considerati “RES” (oggetto/COSA), essi non avevano diritti ma solo doveri. Su questo punto i Romani erano però più onesti o, meglio, trasparenti.
Più o meno lo stesso comportamento veniva seguito con i “peregrini” (stranieri) dove si incominciava a trattare con loro solamente per motivi di profitto e lo stesso ragionamento lo riscontro da parte dei politici di oggi i quali con i loro atteggiamenti decidono che per quello che gli conviene si  coinvolgano gli stranieri e quando non gli conviene si adottino misure di restrizione.

Il ragionamento dei romani si verifica anche oggi e tanti si riconoscerano nel leggere questo articolo quando si parla del ‘se’ un loro foglio debba sposare un Non Italiano. Questi fatti io personalmente non so come definirli, razzismo, discriminazione, pregiudizio o ignoranza. Voi cari lettori potreste illuminare le mie idee in merito.

Morire nei cantieri e fare i lavori umili SI – avere diritti o ottenere servizi e indennizzi NO

La morale  di questo post è che spesso mi sento uno schiavo e uno straniero (anche se indirettamente) nel pieno senso del diritto romano.

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