da quanti punti parte un leghista?

In due anni dovranno imparare come funzionano il Parlamento e il Governo, cosa dice la Costituzione, come si usa un congiuntivo, quali sono le regole civiche del nostro Paese.
Dopodiché gli stranieri regolari che hanno chiesto il permesso di soggiorno faranno la conta dei ‘crediti acquisiti’.
Una sorta di “pagella dell’immigrato”.
Con almeno trenta punti, saranno promossi e otterranno di fatto la carta di soggiorno.
Con meno di trenta crediti, ma più di sedici, saranno “rimandati” e avranno un anno di tempo per recuperare.
Con zero punti o meno, risultato a cui si arriva, ad esempio, con una condanna penale, scatta la bocciatura, il che significa espulsione immediata.
Questo e quanto si legge su repubblica.it.
Ahimè tutte cose che in primis si dovrebbero applicare ai leghisti e agli italiani in genere perché non si può chiedere ad uno straniero ciò che non appartiene nemmeno all’italiano medio.
Inoltre non mi convince il ministro Maroni anche perché prima di arrivare a questo dovrebbe riuscire a rilasciare i permessi di soggiorno entro i limiti di legge e  non ci dovrebbe far aspettare per la cittadinanza Italiana per ben 13 anni ( 10 anni di residenza in Italia per richiederla e 3 anni di attesa senza garanzie dopo la richiesta). Nè dovrebbe chiamare ‘contributo’ i 200€ che chiede ai 50.000 stranieri che ogni anno richiedono la cittadinanza italiana e che sono l’ennesimo furto nei confronti nei nuovi Italiani.
Mi sembra un altra messa in scena per far vedere che lavorano e per continuare a rubare i soldi ai più deboli in quanto in questo paese anche un certificato storico di residenza ci costa 15 euro ma visto che questo non basta continuano a inventare carte da vendere, corsi, punti, pagelle ecc…
Io sono convinto che un extracomunitario che sta in Italia da 10 anni parla e scrive meglio del figlio del leader leghista e predica meglio del pupazzetto Borghezio e sono convinto che ha già dato il suo contributo economico, in termini di forza lavoro e pagamento delle tasse, che gli conferisce il diritto sacrosanto al gratuito riconoscimento della sua dignità di cittadino che partecipa alla costruzione e allo sviluppo delle Stato italiano.
Cari lettori, la mia domanda è questa: se un immigrato che fa i lavori più umili e rischiosi di questo paese spesso sottopagato deve accumulare punti e pagarsi il diritto di esistere sul suolo italiano, un leghista che continua a sprecare i soldi pubblici e predica quello che tutti sappiamo mentre vive anche con i soldi che pagano gli immigrati, con quanti punti dovrebbe partire???

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Pubblicato il 29 luglio 2011, in Politica con tag , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 8 commenti.

  1. Bajrak devo dire che questo è uno dei tuoi più begli articoli, mi sono emozionata leggendoti. Ogni persona con un minimo di intelligenza non può non capire che il mondo si divide fra gente onesta e gente disonesta non in razze, etnie, popoli. Prova ne è che i migliori di tutti i popoli finiscono sempre con l’essere amici, mentre i peggiori sono sempre quelli ignoranti che dividono perchè negli orticelli più piccoli si devono misurare con poche intelligenze.
    Mi unisco a te nel tuo dissentire e ti stimo immensamente. LaCri.

  2. Angelo Frascino

    Per quel che dice Bossi non merita nessuna considerazione!
    Non è bello dire cose spiacevoli per gli altri, ma, in questa circostanza, non posso sottacere che Bosssi, come, del resto, altri laghisti, sono per me dei trogloditi in fatto d’intelletto e di logica, direi quella più elementare

  3. Altro che punti ! Una bella catapulta che lo manda a morire nel deserto di fame e sete come quei poveretti ! Questo si meriterebbe !

  4. Il Trota queste prove non le supererebbe mai..

  5. bravo Toni. Le tue parole è bene che arrivino anche a Bossi & Co.

  6. Sottoscrivo in toto il tuo articolo e ‘… il mondo si divide fra gente onesta e gente disonesta non in razze, etnie, popoli. Prova ne è che i migliori di tutti i popoli finiscono sempre con l’essere amici…’ della piccola grande LaCri.

  7. Sono d’accordo sulla pilizia etnica, cominciamo dai lechisti, che disprezza l’ITALIA e la sua COSTITUZIONE non è degno di considerarsi italiano, e visto che questi insistono a considerarsi “padani” e la padania non fa parte dell’UNIONE EUROPEA ,sono extra comunitari, perciò “fora di bal” andassero a mangiare l’erba come le capre

  8. bhe penso non valga la pena a dire e ridire sulla lega, ormai si è capito che “ragione” e “razionalità” ancora non li sanno. sono piccoli, con un po di volontà faranno strada e magari riescono prima o poi chiarirci i dubbi sulla loro ambiguità: quando si rivolgo agli stranieri parlano nei veci dell’ itaGlia, quando si rivolgono agli itaGliani parlano nei veci della sviluppatissima, altissima, illuminissima , unichissima Padania!!!
    ciò invece che fa riflettere è che la lega non governa da sola in itaGlia e gli itaGliani devono dimostrare di capire questa cosa !!! e magari di riuscire ad accettare umanamente parlando le risorse dei migranti

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