Parma. Il sindaco: «Fuori gli stranieri non iscritti all’anagrafe comunale»

“Gli stranieri che soggiornano in città per più di tre mesi ma non si sono iscritti all’anagrafe comunale devono essere allontanati. Forse così risolveremmo qualche problema di sicurezza o di prostituzione per strada. Sarebbe la semplice applicazione della direttiva comunitaria sul diritto di soggiorno che già a Torino viene fatta rispettare”.

Queste le parole del Sindaco pubblicate sulla sua bacheca di Facebook.  Immediata la reazione di tutti quegli stranieri i quali, pur essendo iscritti all’anagrafe, non desiderano che la parola ‘straniero’ sia accoppiata a parole come ‘prostituzione’ sentendo tale affermazione come lesiva della propria dignità di ‘persona’.

‘Straniero’ non è sinonimo di ‘delinquente’, lo straniero di per sé non è una minaccia alla sicurezza né si può presumere che chi non si è ancora iscritto all’anagrafe si prostituisce.

Si tratta dell’ennesima trovata pubblicitaria buttata lì ai cittadini per ottenere il favore elettorale senza affrontare i veri e gravi problemi della città?

Queste parole feriscono l’orgoglio di tante persone venute da altri paesi, che si sono rimboccate le maniche ed hanno lavorato ‘in’ e ‘per’ Parma; magari inizialmente senza regolarizzazioni per poi riuscire con la loro onestà ad emergere ed avere una vita finalmente normale. Queste persone il Sindaco se le trova davanti ogni volta che sostiene e partecipa alle Tavole Rotonde e alle iniziative delle Associazioni degli stranieri . In queste sedi conosce e apprezza l’accoglienza, la lealtà, l’appoggio e l’energia costruttiva di ‘persone’ che spesso hanno incominciato in un mondo ‘sommerso’ nel quale si hanno solo doveri e non diritti e che hanno dato con tenacia il loro contributo alla collettività fra tante difficoltà.

Il Sindaco sa perfettamente che la maggior parte degli stranieri non iscritti all’anagrafe sta lavorando per Parma e con Parma. E dovrebbe evitare di fare affermazioni da ‘qualunquista’ concentrandosi  sulla vera lotta alla criminalità, che si fa facendo sentire uniti gli onesti : italiani o stranieri che siano.

per gliItaliani

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Pubblicato il 8 novembre 2010, in di tutto e di più con tag , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 12 commenti.

  1. Caro Bajrak, un ottima analisi la tua, rimane sempre il fatto,, purtroppo che nessuna associazione che lo ha ospitato nelle sue tavole rotonde il Sindaco, si è fatta sentire.
    Ecco il vero problema, il silenzio assordante!

  2. sono d’accordo con l’analisi di Tonin quando afferma che il sindaco non può equiprare lo “straniero” con il “delinquente” o la “prostituzione”. è una frase infelice usata dal sindaco che non muta però la sostanza con la quale sono d’accordo. da cittadino albanese e, allo stesso tempo italiano, mi sento più sicuro qualora anche i cittadini neo comunitari rispettino le regole. Sta di fatto che il governo ha varato un disegno di legge che permette l’espulsione dei comunitari qualora non si iscrovono all’anagrafe nei tre mesi previsti dalle direttive europee. Dunque, ci distanziamo dalle dichiarazioni di qualunque personaggio, politico e non, che usa in modo speculativo l’equazione “straniero-delinquente”. Personalmete, ho sempre sottolineato il mio disappunto in tutte le occasioni datemi compreso la televisione locale.

  3. Rossi Gigliola

    ..sono senza parole..il PRIMO CITTADINO che parla in questa maniera!!
    credo che i problemi non siano dovuti ai” cattivi stranieri”non iscritti ..come se gli iscritti fossero stati selezionati!
    e poi diciamocela tutta DOVE C è UNA RICHIESTA c è anche la risposta!!dunque…

  4. Wejdane Majeri

    Essenziale denunciare ogni “frase infelice” perché non sono infelici ma discrimatorie e noi siamo stanchi di sentirci dire “era solo una battuta”.
    @Gentian, credo che concordiamo tutti sul fatto che le regole vanno rispettate. Da TUTTI. Non deve più essere messo in discussione. Il problema è che queste regole, in modo particolare applicate ai migranti, sono spesso confuse, incoerenti e contradittorie. Il concetto di residenza è diverso in Italia dal concetto di soggiorno ancora diverso da domicilio. Nel resto dell’Europa questi concetti coincidono perfettamente.
    Sono curiosa di capire oltre le dichiarazioni populiste del sindaco di Parma cosa proponeva effettivamente di fare? Di chiedere alle persone per strada se hanno la residenza a Parma? Invece di contrastare la prostituzione, lui andrebbe a chiedere la carta d’dentità rilasciata dal comune di Parma alle prostitute? Oppure pensava di spostare i delinquenti non residenti dietro al cartello PARMA ?
    Aldilà delle idee stolte, accompagnate di parole offensive, le eventuali conseguentiazioni politiche sembrano ancora più aliene al nostro mondo..

  5. ….è tutto così “assurdo” ed ognuno di noi è responsabile di questa società fatta di mancanza di rispetto e mancanza di solidarietà….

  6. my dear brother…..it is very difficult to have a choice for these problems
    at the end strangers remain stragers……..

  7. Scusatemi io, come sempre, intervengo da italiana, ma non capisco una cosa e non la capirò mai: siamo in una società ormai multi-etnica, il mio compagno è ‘straniero’, diciamo così, se così si può ancora restare dopo 10 anni di lavoro in Italia, peraltro è entrato nel nostro paese in modo del tutto legale quindi potrebbe anche dire ‘si Vignali ha ragione, le regole devono rispettarsi’. Però alla fine non la pensa così e un motivo c’è e bisogna farlo presente. Se bastasse semplicemente dire ‘rispettiamo le regole’ non ci sarebbe bisogno delle regole stesse. Le regole, restrittive, sono fatte perchè evidentemente viviamo in un mondo in cui tante persone per sopravvivere, per poter dare un futuro ai propri cari, per poter avere delle opportunità, sono costrette a rischiare la vita su gommoni a 4 motori in mare al fine di raggiungere un paese con un tenore di vita più alto o presunto tale….(perchè diciamocelo, ultimamente l’economia italiana è in ginocchio). Allora un Sindaco, e un politico, credo che le regole le debba valutare, debba darne un giudizio appunto ‘politico’ e magari affermare: per cercare di sapere quanti stranieri ci sono da noi dobbiamo arrivare all’obiettivo della registrazione all’anagrafe. Questa affermazione ci sta e sono d’accordo con Gentian su questo. Ma aggiungere altro: così si eliminano problemi di sicurezza e prostituzione, è una considerazione discriminatoria ed anche infondata. Tutti noi, italiani e stranieri tutti i giorni vediamo per strada combriccole di stranieri poco raccomandabili che ci appaiono ‘pericolosi’ ma quelli sono ‘alcuni’ stranieri rispetto ad una massa di persone che, nell’irregolarità per problemi di ‘sopravvivenza’ lavorano per noi e non possono emergere e questi vengono ‘schiacciati’ con una affermazione del genere. Quelle ‘combriccole’ che vediamo, secondo voi, non le vedono anche le forze dell’ordine? In realtà i delinquenti sono già conosciuti e schedati spesso e volentieri. Io credo quindi che il Sindaco sia una persona che ha anche fatto molto per le Associazioni straniere a Parma, ma con questa affermazione è come se dicesse ‘l’ho fatto perchè siete diventati ormai in molti regolari e state prendendo una importanza politica, non perchè mi sono accorto che la maggior parte di voi è onesta’. E questa cosa non è positiva, non adagiamoci sugli obiettivi conseguiti, cerchiamo di cambiare la concezione ‘culturale’ dello ‘straniero’ perchè se non risciamo a battere quella, se il Sindaco può fare affermazioni simili per fare campagna elettorale, vuol dire che sa che la sua opinione sotto sotto è condivisa da una massa di italiani da cui vuole farsi votare: ed è a quella massa di italiani che dobbiamo far capire che la realtà non è questa. E, secondo me, è il Sindaco in primis che deve farglielo capire non facendo affermazioni simili ma lavorando di più per diffondere la ‘conoscenza’ al posto del ‘pregiudizio’. E’ un suo compito istituzionale: rivolgersi alle ‘persone’ e non alle categorie. Altrimenti non si proporrà mai come il Sindaco di tutti: dev’essere non solo una sua convinzione ma un suo interesse. Spero di essere stata chiara. Ciao a tutti. LaCri.

  8. Alessandro Gonizzi

    pensata giusta questa,per avere più controlli sulla immigrazione da quache soluzione bisogna iniziare se non proviamo più strade non riusciremo mai a controllarli. sono più che favorevole al sindaco avanti così.

  9. Tiziana Sferlazza

    Sarebbe ora!!! sono una mamma separata, vivo con 800 eur al mese e mi tocca pagare tutto, mutuo, spese in genere, e poi vedi questi stranieri che sfornano figli e hanno agevolazioni per non passare da razzisti hanno tutto o qusi agevolato… E a me e mio figlio chi ci pensa? mio figlio stà crescendo con la speranza i diventare ricco per poter comprare anche il piccolo gioco al quale devo dire no!!! scusate lo sfogo!!!

  10. Gentile sig.ra Sferlazza, lei come tante persone in modo particolare donne sole vivono in questo momento di crisi con grosse difficoltà. Pensare che gli stranieri gli stiano portando dalla bocca le agevolazioni è molto comprensibile. E’ un fenomeno normale quello di girarsi a chi sta sotto nella classe sociale e dare loro la colpa delle ingiustizie che uno subisce. Però è strano che uno non guardi chi riceve agevolazioni nelle classi più elevate, ricche che di supporto ha poco bisogno.
    Da immigrata in Italia che paga le tasse esattamente nelle medesime proporzioni di un italiano le dico che NESSUNO riceve agevolazioni per non essere vittima di razzismo. Chiunque riceve aiuti è solo perché ha dato abbastanza contributi allo stato per poter ricevere supporto. Le ricordo che circa un milione di persone in Italia lavorano in nero e non hanno nessun diritto, non riescono a tornare a casa loro per vedere i propri figli..è il caso di centinaia di mamme filippine che senza permesso di soggiorno sono prigioniere in Italia perché se escono non possono più tornare..e che il loro lavoro in nero permette di far crescere figli e dare loro quel futuro che loro sognavano.
    Vorrei aggiungere che se lo Stato non garantisce alle persone (italiane o straniere che siano) il diritto di vivere con dignità allora magari la colpa non è dei più deboli ma di chi non guarda le persone in faccia.
    Infine, le sue parole mi ricordano quelle di alcuni manager che parlando davanti a me di operai (per loro non importa la razza..) dicevano che questa gente che non si da da fare abbastanza e che in Italia sono sempre alla richiesta di assistenza continua sono dei parassiti…In fondo, abbiamo sempre uno che ci guarda dall’alto e non bisogna dimenticarlo.

  11. Avrei tanto voluto essere seduto in prima fila durante la settimana della cultura albanese a Parma. Sarei molto, ma molto curioso di vedere se l’associazione “Skanderbeg” sarà onorata per l’ennesima volta con la presenza del Primo cittadino di Parma.
    Avrei portato i “popcorn” per godermi lo spettacolo, mentre risponderebbe a qualche domanda sull’argomento. Io ne avevo già preparata una, ma purtroppo o per fortuna di qualcuno non potrò essere presente.

    Anche se ho i miei dubbi sul fatto che qualcuno farà domande di questa natura. Potrebbe risultare duro e faticoso fare domande all’ospite soprattutto se si parla del “Primo Cittadino”

    Staremo a vedere se “Skanderbeg” dimostrerà per l’ennesima volta la sua lealtà verso i suoi associati e soprattutto, dimostrare come sempre ha fatto, che è un’associazione seria, che non solo comunica e presenta la cultura albanese a Parma, ma sa stare equo accanto alle altre numerose comunità straniere della bellissima città di parma.
    By: Janni Cajku Luan Cejku

  12. non è certo colpa degli stranieri se la signora fa fatica ad andare avanti con 800 € al mese (non per fare la vittima ma io non ho nemmeno quelli e molti pensionati tentano di continuare a vivere con metà delle sue entrate) forse dovrebbe guardare a chi alza o abbbassa prezzi e salari o a chi amministra l’economia degli italiani in malo modo, in ogni caso meglio stranieri che strani, forse non si sa che il pil è formato per il 10% dalle tasche degli extracomunitari molti dei quali per nostra fortuna diventati cittadini italiani a tutti gli effetti, grazie a loro noi possiamo confidare in una continua crescita demografica che stando agli italiani solamente è diminuita sostanzialmente e non dimentichi la signora a quanto aiuto danno le badanti alla maggior parte degli anziani bisognosi senza le quali poche “italiane” hanno fin’ora dato una risposta lavorativa, per cui ringrazi le persone venute da fuori che non ci hanno lasciati soli con gli “italiani”, per quanto riguarda il sindaco gli auguro di guarire presto per il suo bene e quello di tutti

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