Ischia si fa raccontare.

Credo che tutti i viaggi ci lascino qualcosa anche se per me a dire il vero si tratta della prima vacanza della mia vita. Fare sette ore d’auto per raggiungere Napoli e 2 ore di traghetto per raggiungere Ischia non è stata una mia iniziativa bensì della mia Musa ispiratrice. Per quanto mi riguarda a parte il mio primo ingresso in Italia, per il quale scelsi di prendere la nave, si è trattato della seconda volta che mi sono trovato a viaggiare in mare. Non pensavo che nel 2010 le persone potessero ancora rimettere per il mal di mare. La bandiera italiana sventolava su quella nave contro il vento e il mare agitato ma la voglia di andare per la prima volta in un’isola era immensa. Ora che ci penso non ho mai immaginato che su un’isola potesse piovere e, guarda caso, sono sbarcato proprio sotto una pioggerella sottile. Arrivi in quella terra e ti senti libero e in pace ma non solo. La bellezza della natura ti circonda a 360 gradi e così ti lasci alle spalle tutte le tue abitudini di vita cittadina e organizzata per immergerti in un ambiente per certi versi ancora incontaminato. La nostra destinazione è stata la Baia di Citara presso l’albergo Villa Bianca nel quale ci hanno subito accolti servendoci una prelibata cena a base di pesce talmente abbondante che non riuscivamo più ad alzarci dal tavolo. Villa Bianca deve tutta la sua fama alla signora Bianca, oggi anziana, che per tutta la vita ha completamente sorretto la pensione occupandosi personalmente dell’organizzazione di tutta l’attività. Con il tempo è subentrato il figlio che ha saputo far crescere la struttura aggiungendo piscine termali, sauna e palestra con vista mare oltre ad un tocco di simpatia partenope. Tutte le nostre cene sono state accompagnate dai buonissimi vini di Pietratorcia cantina tipica e artigianale di Ischia che abbiamo visitato personalmente anche al fine di fare provvista per il rientro a casa.

Tedeschi dappertutto, anche perchè i bellissimi Giardini di Poseidon, essendo di gestione tedesca sono una delle loro mete preferite. Stranieri anche i proprietari della Mortella, eccezionale giardino botanico che riunisce un’immensa varietà di piante provenienti da tutto il mondo e che è stato fortemente voluto dal compositore William Walton e dalla moglie Susanna.

La belleza di quest’isola fatta di sei piccoli comuni e di abitanti di tutte le etnie ti donna una grande carica spirituale e fisica che già il fatto di pensarci ti fa sentire bene.      * GUARDA LE FOTO

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Pubblicato il 20 giugno 2010, in di tutto e di più con tag , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 1 Commento.

  1. Semplicemente stupendooo!!!Veramente belle le foto,poi a Ischia sono gia stata,quindi non potevo dimenticare quei paesaggi incantevoli!Complimenti!sei già un fotografo affermato :-)!

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