© [ MY BLOG www.bajrak.wordpress.com ]

"Ai miei lettori di ieri e di oggi, grato per la loro speciale attenzione."

Archivio per 24 Giugno 2009

era un sogno…

Pubblicato da bajraktari su 24 Giugno 2009

Non lo so che cosa ha travolto la mia anima,
Pero la sento lontana dalla mia carne,
Come se vola intorno a me,
Senza degnarmi di un sguardo
Senza dirmi una parola…
Non lo so cosa e succeso all mio corpo,
E come adormentato nei capi di grana….
Con un vento leggero che lo sfiora apena- apena,
Non lo so che cosa ha coperto i miei occhi…
Guardo tutto coperto da un velo di malinconia.
Quel velo che copre la luce dei colori,
E li fa sembrare cosi…un po morti..
Non lo so che cosa ha congelato la mia mano
So solo che e bastato solo un istante per non sentirla piu.
Non lo so pui cosa ho cercato con cosi tanta forza
Se ce lo, o meno,o se lo perso durante la strada.
Ieri ho sognato il treno che va al 2046,
Si era fermato alla stazione,
Da qelle piccole finestre riuscivo a guardare chi era gia salito.
Era cosi bello vedere tutti i miei cari dentro insieme.
Ho provato a salire anche io…
Ho provato,ma troppo tardi se ne era gia andato.

Pubblicato su Consigli di Lettura | Contrassegnato da tag: , | 5 Commenti »

L’intervista con Dott. Alberto Areddu autore del libro “Le Origini Albanesi della Civiltà in Sardegna”.

Pubblicato da bajraktari su 24 Giugno 2009

Dott. Alberto G. Areddu da anni si interessa alla disciplina denominata “linguistica sarda” per la quale ha pubblicato kopertinaStudi Etimologici Logudoresi. Postille e aggiunte al DES (1996), Launeddas e altri studi greco-italici (2004). Ha pubblicato sulla Romance Philology di Berkeley, ed è stato recensito da H.J. Wolf sulla Zeitschrift für Romanische Philologie (2002). Nel suo ultimo saggio “Le Origini Albanesi della Civiltà in Sardegna” l’autore prosegue una sua ricerca fino alle fonti originarie del sardo, giungendo così ad indicare la prospettiva paleoillirica come la più convincente, basandosi sui numerosi elementi della toponomastica e sui diversi lessemi, finora rimasti inspiegati

1) Prima di tutto Dott. Areddu la ringrazio per averci dato l’opportunità di intervistarLa, creando così la possibilità al lettore albanese (in Albania e in diaspora) di conoscere Lei e la sua opera scientifica.

Sono io che ringrazio Voi per l’opportunità che mi date di parlare del mio lavoro

2) L’opera difficilmente si distingue dal suo creatore, perciò mi permetta di chiederLe qualcosa su di Lei. Chi è Dott. Alberto Areddu, dove è nato e dove è cresciuto?

Sono nato a Genova da genitori sardi, mi son laureato nella città ligure, dopodiché mi son trasferito per l’insegnamento in Sardegna, attualmente sono di ruolo nella scuola pubblica e insegno in un liceo.

3) Il suo libro “L’origine albanese della civiltà in Sardegna” è un libro pubblicato nel 2007 e tratta argomenti interessantissimi nel ambito linguistico, etnografico e storico. Ci può spiegare cosa significa questo libro per Lei, cosa l’ha spinto a intraprendere un studio di questo genere e come questi studi sono nati e si sono sviluppati durante il tempo?

Mah, l’interesse che mi ha preso da sempre era quello di trovare delle spiegazioni riguardo quali fossero le origini dei sardi, i quali essendo isolani da una o più parti devono essere necessariamente provenuti, e finora si erano formulate diverse ipotesi che finivano per autoeliminarsi l’una con l’altra. Da tempo io attraverso la ricerca etimologica sul campo, mi interessavo a ciò: la difficoltà era nel potersi procurare il materiale sufficiente per corroborare in maniera decente dal punto di vista scientifico quelle che però erano in origine semplici intuizioni.

4) Quali sono i punti forti che secondo Lei argomentano la Sua teoria sulle origini illiriche della civiltà in Sardegna? E come mai altri studiosi hanno timore, per non dire paura, di trattare questi punti d’incontro storici nell’antichità tra il popolo sardo e quello illirico?

Questa è una domanda rilevante. Bisogna sapere che l’argomento antiquaristico e in particolare quello toponomastico-ricostruttivo in Sardegna è appaltato, possiamo usare questa parola senza alcun timore, a pochi studiosi, i quali non hanno alcun interesse che un non accademico possa dire delle cose che risultino contrarie alle loro precedenti ipotesi o elaborazioni. Così è successo che l’unica recensione (in gran parte positiva), finora uscita, è di un non-sardo, il noto balcanologo Emanuele Banfi, dell’università di Milano. Cè poi una ragione di popolo che fa sì che il mio saggio interessi pochi: da diversi anni c’è una corrente editoriale sarda, che ha interesse a mostrare (più che dimostrare) che i Paleosardi erano degli antichissimi Semiti creatori in qualche caso di una straordinaria civiltà, nata quasi abiogeneticamente…Le aggiungo poi che anche illustri baroni universitari sono trascinati da queste ipotesi e scrivono libri easy reading per questo pubblico indotto; è così che molti in Sardegna pensano che i sardi discendano dai fantomatici lidi (di cui sappiamo praticamente zero), e i Sardi quindi non siano null’altro che l’anello di congiunzione cogli Etruschi. Come è facile immaginare non c’è più un babilonese o un lidio vivo per replicare alle eventuali inesatezze di questi studiosi, ma tant’è. E’ palese anche qui che l’idea è vendere delle fialette di speranza a gente che si pensa ne abbia bisogno, a tutto discapito della ricerca scientifica. I Sardi quindi, senza accusarli troppo di leggerezza, amano cavalcare (ed essere cavalcati) da ipotesi Forti, che riescano a sublimare un certo loro antico senso di inferiorità (dovuto al fatto di non essere né sentirsi italiani), e l’ipotesi illirico-albanese non attrae per essere figlia di un popolo minoritario. Leggendo tuttavia ultimamente qualche articolo di qualche rivista sarda si viene ad accennare-senza ovviamente citarmi- a qualche relazione del mondo paleosardo col mondo trace, visto però questo come in relazione con la fantomatica area lidia. Gli elementi forti che corroborano invece la mia tesi sono: la localizzazione di alcuni lessemi nelle aree più conservative della Sardegna, che non sono spiegabili con la latinità e invece possono essere spiegati con l’albanese, il rumeno, certi elementi arcaici del balto-slavo, o con quel poco (ma non proprio nulla) che conosciamo di trace e illirico, spesso preservatoci in glosse e parole greche. Ci sono dati offerti dalle fonti storiografiche greche che tendono a qualificare l’arrivo di elementi illirici in Sardegna, non di una invasione di popoli, uniti a genti beotiche (che parlavano l’eolico) a segnare un momento importante nella civilizzazione, esercitata quindi da gente culturalmente superiore rispetto a quella degli isolani, specie nell’ambito agricolo e nelle tipologie di coltivazione.

Leggi il seguito di questo post »

Pubblicato su Consigli di Lettura | Lascia un commento »

grupi im ne facebook u komentua si me poshte

Pubblicato da bajraktari su 24 Giugno 2009

Hai pubblicato un link a un gruppo

Ieri alle 18.20.
me shprese qe burrat ta mireprepresin ket mesazh dhe qe grate me te vertete ta meritojne.
Rrofte aftesia dhe nderi i Gruas Shqiptare
  Naim Frashëri Profeti alle 18.29 del 23 giugno 
Te flasesh per barazine e gruas me burrin, eshte nje gje qe ka vite. Por te zbulosh se ka sektore ku gruaja ben “namin”, kjo besoj eshte dicka e re. Ky sektor eshte arsimi. Mbi 85% e mesuesve ne Tirane jane ferma. Kjo eshte teper e demshme per arsimin. Kujtoni si ka qene me pare dhe reflektoni.
 Bajrak WordPress alle 18.38 del 23 giugno
ke te drejte, na ke hapur ide te mire, ne shume raste grate ankohen kot, ne te tjera kane edhe te drejte.
qellimi i ketij grupi eshte qe te mikuptohen dhe te respekton gjithmone…
Elira Domi
 Elira Domi alle 18.54 del 23 giugno
Epo barazite i dime shume mire por ka dhe qenie maskili qe kane akoma mentalitete prvinciale!!! Qe veshtire ti heqin!! Normale po flasim per Shqiperine!! Ju merrni shembull tiranen po pse nuk merrni shembull provincat??? ku jane grate?? cfare bejne??? shumica e atyre grave nuk bejne as shkollat dell obbligo!! Pse?? sepse prinderit kane mentalitete te mbyllura!
Bajrak WordPress
 Bajrak WordPress alle 18.59 del 23 giugno
ke te drejte edhe ti Edlira, perveç mentalitetit provincial rrol te rendesishem luan edhe faktori ekonomik,

mesa kuptoj une gruaja shqiptare po emancipohet goxha dhe i uro qe ta beje vetem ne drejtimin e duhur dhe njerzor.

Elira Domi
 Elira Domi alle 19.07 del 23 giugno
P.s ELIRA.. por shpresojme ate i urojme dhe ne!! Nese nuk do te eksistonin me mentalitet provinciale qe i donojne te emancipohen dhe atyre qe jetojne jashte mureve te qyteteve!!
Naim Frashëri Profeti
 Naim Frashëri Profeti alle 20.07 del 23 giugno
Elira, nje diskutim nuk ndikon tek tjetri. Edhe fakti qe grate jane ne shumice ne arsim ne pergjithesi dhe jo vetem ne Tirane, nuk do te thote se ju nuk keni te drejte ne ato raste qe ju vini re. Thjesht po them qe ka edhe nje ane tjeter medaljeje. Ju do te ishit dakort me kete gjendje te arsimit ne Tirane (pasi mban rekordin) ku 85% jane gra? Per te tjerat diskutojme.
Elira Domi
 Elira Domi alle 20.46 del 23 giugno
Ju po konfermoni ate qe keni shkruaktur me siper (une nuk e ve ne disktim fare) Por insistoj qe shqiperia nuk eshte vetem Tirana!!!
Brunilda Ternova
 Brunilda Ternova alle 21.29 del 23 giugno
Une do i shtoja nje detaj te vogel diskutimit qe ndofta nuk eshte perceptuar.
Fakti qe ne tirane femrat mesuese jane 85 % eshte e lidhur me nje faktor socialo- shoqeror dhe kulturor tipik shqiptar.

Nje femer duke mos patur asnje shanc dhe mbeshtetje per te bere 1 karriere me tej ne pozicione me te larta dhe te paguara me mire detyrohet te zgjedh profesionin e mesueses.
Plus kesaj ne mentalitetin e familjeve shqiptare te nivelit te mesem, profesioni i mesuesit shikohet si nje nga profesionet me te pershtateshme per nje femer.Visualizza altro

 

Pra kjo % nxjerr ne pah pikerisht faktin se femrat nuk vleresohen dhe nuk merren ne konsiderate ne lidhje me pozicione pune ku kerkohet vendimarrja si politika, biznesi etj etj

Elira Domi
 Elira Domi alle 22.21 del 23 giugno
Sinqerisht nuk e di nga i keni te gjitha keto % kaq te sigurta. Konkordoj me Brunilden qe zanati mesuese = approvazione genitori!! Diferenza eksiston per karrierat feminili nga fshati ne qytet sepse ne qytet dhe sidomos ne kryeqytet femrat jane majaft te integruare ne cdo zanat… por ne provinca qe ekziston injoranca totale qe femrat martohen Visualizza altrominorene dhe qe nuk kane asnje zanat!! Dhe shpeshherejo vetem ne fshat apo province por dhe ne qytete!! Ne flasim ne pergjithsi por ne shumicen e rasteve kush done arrine me sakrifica dhe me vullnet arrihet cdo gje!!

Pubblicato su 1 | Contrassegnato da tag: , , , | 4 Commenti »