gruppo su Facebook
Pubblicato da bajraktari su 11 Giugno 2009
Cari lettori, come ben sapete io sono un grande consumatore di internet. Su facebook oggi avevo aperto un groppo: Andiamo tutti in Albania. Il mottivo per qui scrivo questo post sono i grandi commenti che ho ricevuto da amici italiani e albanesi. Buona Lettura a Tutti
ahahh e be
a me basta e avanza l’area del Po …
bisogna stare attenti al fuoco e a quello che si dice perchè ci si brucia sul serio mio karo felice!!!
bravo eljan
beh Eljan non sar… Visualizza altroà il caso tuo perchè tu sicuramente sarai una brava persona!!! non voglio fare tutt’ un erba un fascio xo quanti dei tuoi connazionali o rumeni violano la serenità e la tranquilità di una famiglia o ancora peggio di una ragazza!!!!! Io quando vado in un paese estero che mi ospita mi comporto da persona civile più di quando sto in Italia perchè sono OSPITE…. e la situazione dei tui connazionali è ancora peggio perchè l’Italia oltre ad ospitarli li fa anche mangiare e loro per contraccambiare cosa fanno? violentano le ragazze e rubano in casa!! ti ripeto nn sono razzista e nn voglio includere tutte le persone dell’Est-Europa xo ultimamente in tv si sente parlare sodi loro.
e invece tu caro Felice non hai mai sentito gli italiani stuprare spacciare,rubare e via dicendo?ma tanto quelli sono nostri per cui bisogna proteggerli e tenerseli.Fai unsalto indietro,prova a ricordare quando ad emigrare erano proprio gli italiani e nessuno li voleva perch… Visualizza altroè venivano giudicati mafiosi o camorristi.Vai all’etero e ascolta cosa dicono di noi.Del resto la strage di duisburg è stata fatta dagli albanesi vero?E poi bast con questa storia che diamo da mangiare agli stranieri,quello che hanno se lo guadgnano con il loro sudore.Prima di scrivere bisognerebbe riflettere.
Caro Felice, non hai tutti i torti, ma cio che prima hai detto e che io ho cancellato era veramente esagerato, anzi troppo ofensiva per un paese intero…
effettivamente era alquanto esagerato,per questo ripeto sempre che prima di inviare i commenti bisognerebbe riflettere
cara Francesca, grazie per le parole giuste che hai detto.
Io ci tengo in questa sede a spiegare la parola ospite: un ospite secondo me non fa i lavori umili e tanto meno si porta per morire nei cantieri. Sono da 8 anni in Italia, ma neanche un giorno da ospite. Sicuramente se mi sono trovato bene ho portato rispetto e continua a pretendere di essere rispettato.
Io ci tengo in questa sede a spiegare la parola ospite: un ospite secondo me non fa i lavori umili e tanto meno si porta per morire nei cantieri. Sono da 8 anni in Italia, ma neanche un giorno da ospite. Sicuramente se mi sono trovato bene ho portato rispetto e continua a pretendere di essere rispettato.
nulla da aggiungere










Laura detto
Sinceramente io non ho letto il primo commento a questo gruppo, ma leggendo il secondo di Felice lo trovo estremamente semplicistico e riduttivo, pieno di luoghi comuni che l’intelligenza e la cultura dovrebbero aiutarci ad evitare.
Da sempre nella storia, anche e soprattutto nella storia di noi italiani-che da paese di emigranti siamo diventati paese meta di immigrati da ogni parte del mondo- siamo stati vittime e anche creatori di tantissimi strereotipi e questo non è una colpa, perchè bonariamente tutti sappiamo che si associano ai cittadini dei diversi paesi nomi e immagini.
Il passo successivo è passare dagli steriotipi ai pregiudizi e già si comincia a compiere un passo rischioso, perchè dalla conoscenza di pochi e limitati casi si generalizza estendendo le caratteristiche individuali di poche persone all’intero paese di provenienza.
Io credo che gli strumenti con i quali bisognerebbe affrontare questa questione sono, come ho detto all’inizio, l’intelligenza e la cultura.
Questi strumenti non possono renderci tutti perfettamente uguali, con le stesse idee, le stesse opinioni: non sarebbe giusto.
L’intelligenza e la cultura però dovrebbero suggerirci l’apertura, verso ciò che ci sembra in partenza e giustamente diverso da noi, perchè conoscere è l’unico modo per vincere la paura.
La sicurezza è una esigenza di tutti.
Tutti vorremmo essere sicuri camminando per le strade delle nostre città, tutti vorremmo che chi commette reati e semina violenza fosse giustamente punito.
I giornali però, come la realtà, torno a dire…vanno letti con intelligenza..e con cultura..
senza costruire muri ideologici nelle nostre menti che ci impediscono di capire, di connettere correttamente le cause con gli effetti e soprattutto…muri ideologici che ci impediscono di rispettare e, di conseguenza, di essere rispettati.